Natale, Confcommercio: non si rinuncia a regali nonostante crisi

venerdì 30 novembre 2007 10:46
 

ROMA (Reuters) - Nonostante l'aumento delle spese fisse e delle tasse le famiglie italiane non rinunciano ai regali di Natale che rimangono sostanzialmente deboli ma in linea con gli anni scorsi, con una preferenza per i prodotti alimentari e tecnologici.

E' quanto prevede Confcommercio in una nota.

"(Si tratta di) un format delle spese di Natale caratterizzato da una certa autonomia nei confronti del ciclo economico di bassa crescita, considerato che a fine anno i consumi si attesteranno all'1,6% e il Pil all'1,7%", si legge nel comunicato, elaborato dall'ufficio studi dell'associazione che riunisce i commercianti.

Ogni famiglia italiana spenderà in media 750 euro in più per effetto della tredicesima mentre "l'effetto Natale" -- ovvero i maggiori consumi per spese natalizie effettuate, nel mese di dicembre, presso negozi, grandi superfici distributive e centri commerciali -- si attesterà intorno ai 18 miliardi di euro, dice Confcommercio.

Rispetto al Natale 2006 aumenterà l'acquisto di prodotti tecnologici (+0,5%) e alimentari (+0,4%) e calerà quello di libri (-0,6%) e abbigliamento, calzature e pelletteria (-0,1%).

 
<p>Una immagine di archivio di Babbo Natale. REUTERS/Bobby Yip</p>