Usa, il bando del Brunello potrebbe slittare al 23 giugno

venerdì 30 maggio 2008 09:16
 

NEW YORK (Reuters) - Il governo Usa ha dato all'Italia altre due settimane per identificare quali bottiglie del Brunello, uno dei vini più prestigiosi della penisola, siano state contraffatte.

Le autorità italiane hanno sequestrato in aprile centinaia di migliaia di bottiglie del Brunello di Montalcino del 2003, sospettando che i produttori abbiano impiegato uve diverse dal Sangiovese, il solo vitigno autorizzato del pluridecorato vino toscano.

Il dipartimento del Tesoro Usa che si occupa del commercio e la tassazione di alcol e tabacco (Ttb) ha scritto all'ambasciata italiana a Washington dicendo che la dogana Usa ha ricevuto disposizione di fermare qualsiasi carico di Brunello di Montalcino a partire dal 9 giugno, finché l'Italia non fornirà la lista dei produttori e dei marchi del vino.

"Ma ora hanno tempo fino al 23 giugno, prima che gli blocchiamo la merce", ha detto ieri sera un portavoce del Ttb.

Il lavoro dell'ufficio è di assicurarsi che l'etichetta del vino rifletta il contenuto della bottiglia, ma secondo un produttore vinicolo, "non esistono standard internazionalmente riconosciuti per certificare che un vino appartiene al 100% ad una data varietà".

L'Italia, riluttante a rivelare i nomi dei produttori sotto inchiesta, ha chiesto altre due settimane di tempo.

Lars Leicht, un dirigente della Banfi, uno dei maggiori produttori di Brunello e dei più grossi esportatori negli Usa, ha detto a Reuters che 20.000 casse della produzione 2003 sono state bloccate dalle autorità italiane.

"Il vino è conservato in ottime condizioni nella cantina", ha detto.

Un quarto della produzione annuale di Brunello di Montalcino è venduto negli Stati Uniti.

 
<p>Una degustazione di Brunello a Montalcino REUTERS/Max Rossi/files</p>