Olimpiadi, torcia andrà comunque in Tibet, dicono organizzatori

sabato 15 marzo 2008 13:11
 

di Nick Mulvenney

PECHINO (Reuters) - Gli scontri in Tibet non cambieranno i piani per portare tra poche settimane la torcia olimpica nella lontana regione himalayana lungo il suo cammino verso Pechino. Lo ha detto oggi un portavoce del comitato organizzatore dei Giochi.

Alla domanda se la rivolta possa incidere sul percorso della torcia, Sun Weide, portavoce del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino ha risposto: "Non penso, no".

"I preparativi per il giro della torcia in Tibet e per portare la fiamma in cima al Monte Qomolangma procedono normalmente", ha aggiunto, citando il monte Everest con il suo nome cinese.

"Penso che le autorità in Tibet abbiano affrontato la situazione, che ora è stabile", ha detto Sun, quando gli è stato chiesto se la rivolta avrebbe potuto portare a richieste di boicottaggio dei Giochi.

"Ospitare le Olimpiadi è un sogno vecchio di cent'anni per il popolo cinese", ha aggiunto. "Tutto il popolo cinese, compresi i nostri compatrioti in Tibet, non vedono l'ora che inizino i Giochi di Pechino".

La Cina è stata già criticata per l'inquinamento della sua capitale e proteste internazionali si sono levate per la situazione dei diritti dell'uomo, per il Tibet, il Darfur e altre controversie che spesso irritano i diplomatici cinesi.