Giudice Usa rigetta causa intentata contro "American Gangsters"

sabato 16 febbraio 2008 17:48
 

NEW YORK (Reuters) - Un giudice federale ha respinto ieri una causa civile con richiesta danni da 55 milioni di dollari intentata da alcuni agenti antidroga della Drug Enforcement Administration (Dea) contro la casa cinematografica che ha prodotto il film "American Gangster," ma ha sancito anche che il film riporta dei fatti sbagliati alla fine.

Gli ex agenti della Dea Louis Diaz, Gregory Korniloff e Jack Toal avevano citato in giudizio il mese scorso la Nbc Universal, di cui detiene la maggioranza General Electric, per aver attestato falsamente che il film è basato su una storia vera e per aver danneggiato la reputazione degli agenti.

Un portavoce della Universal Pictures ha detto che la società è "gratificata" dalla decisione. "Siamo felici che questa vicenda sia stata condotta a una definitiva conclusione", ha detto.

Il film , che ha incassato più di 127 milioni di dollari, racconta le vicende dell'ex boss dell'eroina di Harlem Frank Lucas, interpretato da Denzel Washington, e del detective del New Jersey Richard Roberts, impersonato da Russell Crowe.

La denuncia sosteneva che il film avesse falsamente attestato nei titoli di coda che la collaborazione fra Lucas e Roberts "condusse all'incriminazione di tre quarti degli agenti della Drug Enforcement Agency della città di New York" fra il 1973 e il 1985.

Il giudice distrettuale Colleen McMahon ha rigettato il reclamo con una sentenza in cui dice che il film non ha "mostrato una sola persona identificabile come un agente della Dea" e non si ravvisano gli estremi della diffamazione in base alla legge.

Ma il giudice ha precisato che le didascalie in coda al film sono sbagliate e che la cooperazione di Lucas non portò a quelle incriminazioni.

"La 'legenda' che appare alla fine del film è completamente inaccurata", scrive nella sua sentenza.