Napolitano risponde a precaria: politica aiuti chi vuole figli

domenica 11 maggio 2008 15:39
 

MILANO (Reuters) - Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha risposto oggi con una lettera pubblicata dal quotidiano La Repubblica alla giovane con un contratto da precaria che si era rivolta al presidente dicendo di aver deciso di abortire perché non poteva permettersi la nascita di un figlio.

Napolitano ribadisce nella lettera "la necessità che il nuovo Parlamento affronti anche le politiche rivolte alla famiglia, con misure volte ad elevare il tasso di occupazione femminile, a conciliare la vita familiare e la vita lavorativa, a sviluppare azioni di assistenza sul territorio, a favorire una complessiva crescita del sistema nazionale dei servizi socio-educativi per l'infanzia, per dare risposte concrete ai bisogni e alle speranze che interrogano la nostra coscienza e la nostra responsabilità".

Nella sua risposta, il presidente della Repubblica esprime "i sentimenti di condivisione della felicità che ora prova per le tante manifestazioni di affetto e di solidarietà che l'hanno sostenuta in una scelta che ritengo essere responsabile e lungimirante", rallegrandosi per la decisione di "rinunciare a sottoporsi alla paventata interruzione della gravidanza per timore di non essere in grado di mantenere un figlio".

"La risposta alle inquietudini che lei esprime, come tanti delle generazioni più giovani, non può che essere nell'impegno delle istituzioni e della società a favore di una missione essenziale qual è quella, sancita dalla Costituzione, di 'mantenere, istruire ed educare i figli', scrive ancora Napolitano.

 
<p>Il presidente delal Repubblica Giorgio Napolitano. REUTERS/Herwig Prammer (AUSTRIA)</p>