Inchiesta vip, rinviato a giudizio Corona, assolto Mora

venerdì 29 febbraio 2008 15:56
 

MILANO (Reuters) - L'agente fotografico Fabrizio Corona ed il suo ex braccio destro Marco Bonato sono stati rinviati a giudizio oggi nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di estorsioni ai danni di celebrità, mentre l'impresario Lele Mora è stato prosciolto per non aver commesso il fatto. Lo hanno riferito fonti giudiziarie.

"Grazie al processo farò un sacco di soldi, perchè in Italia un processo ti dà visibilità", ha commentato Corona, unico dei tre presente nell'aula bunker del carcere di San Vittore dove si è svolta l'udienza preliminare davanti al gup Enrico Manzi.

"Ci sarà una passerella di vip, voglio vedere tutti i personaggi dello spettacolo che mi hanno infamato, devono tremare perchè dirò quelle cose che finora ho nascosto, e molti finiranno indagati per falsa testimonianza", ha aggiunto Corona.

I tre erano accusati di estorsione e tentata estorsione nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di ricatti con foto compromettenti a danno di personaggi noti dello sport e dello spettacolo con epicentro presso la procura di Potenza, ma filoni relativi ad alcuni personaggi erano stati trasferiti per competenza anche a Roma e Milano.

"Siamo soddisfatti, è stato un processo ingiusto, Mora ha sofferto molto per questa vicenda", ha commentato Nadia Alecci, avvocato dell'impresario, fuori dall'aula bunker. Già nel corso della mattinata l'avvocato aveva rilasciato dichiarazioni sostenendo che Mora era "assolutamente estraneo alle accuse" e che non c'era "nemmeno un indizio contro di lui".

Anche Corona nel corso della mattinata aveva già parlato: "C'è gente che ammazza ed è fuori mentre gli innocenti sono dentro". "Se mi mandano a giudizio è vergognoso, il mio è un lavoro immorale ma è evidente che non ho commesso alcun reato", aveva poi aggiunto.

Il processo inizierà il 15 maggio davanti alla Decima sezione penale del Tribunale di Milano.