Nepal, espulso alpinista Usa in possesso di bandiera pro-Tibet

martedì 29 aprile 2008 10:03
 

KATHMANDU (Reuters) - Il Nepal ha espulso un cittadino americano e gli ha vietato di fare scalate nel paese per due anni dopo che nella sua borsa è stata rinvenuta una bandiera pro-Tibet mentre la settimana scorsa partecipava ad una spedizione sull'Everest, secondo quanto riferito oggi da un funzionario.

Il Nepal, che considera il Tibet parte della Cina, ha limitato l'accesso all'Everest tra l'1 e il 10 maggio e ha schierato soldati armati per scoraggiare le proteste contro la torcia olimpica, che verrà portata sul "tetto del mondo" il mese prossimo.

La salita sull'Everest sarà il culmine del viaggio della torcia nei cinque continenti, accompagnato ovunque da proteste e controproteste riguardo al Tibet, anche se la fiaccola che salirà sull'Everest non è quella che sta girando il mondo e che oggi sarà in Vietnam a Ho Chi Minh City dopo essere stata ieri in Corea del Nord a Pyongyang.

Il Nepal ha chiesto agli scalatori di non portare nelle spedizioni sulla cima del monte più alto del mondo (8.850 metri) niente di superfluo. Ma le forze dell'ordine durante una perquisizione degli alpinisti presso il campo base dell'Everest hanno trovato una bandiera pro-Tibet in una delle borse di William Brant Holland. Non è chiaro cosa ci fosse scritto sulla bandiera.

Holland è stato espulso ieri. Il portavoce del ministro del Turismo Prem Kumar Rai ha detto che non potrà scalare in Nepal per i prossimi due anni.

 
<p>Una veduta del Monte Everest. REUTERS/David Gray (CHINA)</p>