Doping, positiva ciclista Bastianelli: addio a Pechino?

lunedì 28 luglio 2008 22:09
 

MILANO (Reuters) - Marta Bastianelli, campionessa mondiale di ciclismo su strada, è risultata positiva ad uno stimolante dopo un controllo anti-doping e potrebbe non partire per Pechino, dove era stata convocata per le Olimpiadi.

Ne ha dato notizia oggi la Federazione Ciclistica Italiana.

Il controllo è stato effettuato il 5 luglio scorso dall'Unione Ciclistica Internazionale (Uci) durante gli europei Under 23 di Verbania.

"A Marta Bastianelli, campionessa del mondo in carica, è stata notificata la positività riscontrata al controllo Uci effettuato ai recenti campionati europei di Verbania-Pallanza", recita una nota della Fci.

La sostanza incriminata -- continua -- sarebbe la flenfluramina, presente in alcuni prodotti dietetici ed inserita anche nella lista delle sostanze proibite per i possibili effetti stimolanti. L'atleta 21enne ricorre spesso a pratiche dietetiche vegetariane per il controllo del peso.

Proprio a questo si appoggia la giustificazione della ciclista: "Mi sono rivolta al mio farmacista di fiducia per farmi preparare una mistura di erbe utile al drenaggio. Come sempre ho voluto leggere l'elenco dei prodotti utilizzati e tra questi c'era il benflorex, che non figura tra le sostanze proibite. Dalle analisi di laboratorio risulterebbe, invece, che quel prodotto contiene anche il principio attivo che è all'origine della mia positività. Ma io come potevo saperlo?", si legge nella nota.

Visto l'esito delle analisi, la partecipazione ai Giochi di Pechino è ora improbabile, secondo quanto ha detto oggi un portavoce del Coni.

La Bastianelli, nata a Velletri, in Lazio, ha conquistato l'oro ai Campionati Mondiali femminili di ciclismo su strada disputati a Stoccarda nel settembre 2007.

Secondo Renato Di Rocco, presidente della Fci, il problema ora non è solo la partecipazione alle Olimpiadi: "Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo".

Il mondo delle due ruote negli ultimi anni in Italia è stato spesso scosso da scandali legati al doping: il ciclista italiano Riccardo Riccò, in gara al Tour de France, è risultato positivo all'Epo. Ivan Basso, vincitore del Giro d'Italia nel 2006, è stato implicato nella "Operacion Puerto", uno scandalo legato al doping, e finirà di scontare ad ottobre due anni di squalifica. Danilo Di Luca, campione del Giro nel 2007, è stato assolto dall'accusa di doping dopo che gli erano stati riscontrati valori fuori dalla norma, ma gli è stata inflitta una squalifica di due mesi per aver frequentato un medico sospeso per aver somministrato sostanze dopanti.

Anche Alessandro Petacchi sta scontando una squalifica per abuso di un farmaco anti-asma.

 
<p>Marta Bastianelli in una foto d'archivio. REUTERS/Alex Grimm (GERMANY)</p>