Papa in Usa: non destabilizzare autorità dell'Onu

venerdì 18 aprile 2008 19:16
 

NEW YORK (Reuters) - I paesi che agiscono unilateralmente sul palcoscenico mondiale minano l'autorità delle Nazioni Unite e indeboliscono l'ampio consenso necessario per fronteggiare i problemi globali.

Sono questi i concetti espressi oggi da Papa Benedetto XVI durante un importante discorso all'Assemblea Generale dell'Onu, nel quale il pontefice ha anche detto che la comunità internazionale a volte deve intervenire quando un paese non può proteggere il suo popolo da "grave e prolungata violazione dei diritti umani".

Il Papa, arrivato da Washington per la seconda parte del suo viaggio in America, è soltanto il terzo pontefice nella storia a rivolgersi all'Assemblea Generale.

Parlando in francese e in inglese dal podio di marmo verde dell'Assemblea, ha affrontato questioni come globalizzazione, diritti umani e ambiente.

La comunità internazionale deve essere "capace di fronteggiare le richieste della famiglia umana attraverso regole vincolanti", ha detto il Papa, che ha parlato dopo un incontro privato con il segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon.

Ha poi detto che l'idea di consenso multilaterale è "in crisi perché ancora subordinata alle decisioni di pochi, mentre i problemi del mondo esigono interventi nella forma di azione collettiva da parte della comunità internazionale".

Mentre Benedetto XVI non ha menzionato nessun paese in particolare, questo è sembrato un riferimento agli Stati Uniti, che nel 2003 hanno guidato l'invasione dell'Iraq nonostante la mancata approvazione del Consiglio di Sicurezza.

Il Vaticano si era fortemente opposto alla guerra.

Benedetto ha chiesto una "più profonda ricerca di modi di prevenire e gestire i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica".   Continua...

 
<p>Papa Benedetto XVI durante il suo intervento di oggi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. 18 aprile 2008. REUTERS/Ray Stubblebine</p>