Ambiente, Jacopo Fo si lega a cancelli dell'Enel di Perugia

martedì 18 dicembre 2007 12:16
 

PERUGIA (Reuters) - Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario Fo, si è incatenato stamani davanti ai cancelli della sede centrale dell'Enel di Perugia insieme a una rappresentanza dei Verdi, per protestare contro i ritardi della società nell'allacciare alla rete di distribuzione chi ha installato impianti fotovoltaici.

"In Italia esiste una legge molto buona che permette alle famiglie e alle piccole imprese di installare impianti a pannelli solari con un finanziamento del 100%", ha spiegato Jacopo Fo -- figlio del Nobel Fo e della senatrice Franca Rame -- in compagnia di Oliviero Dottorini, consigliere regionale umbro dei Verdi e altri appartenenti partito.

Come viene spiegato sul sito Internet di Enel, "la parte di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico che non viene consumata dalle utenze viene ceduta alla rete elettrica di distribuzione". Se però l'allacciamento ritarda -- denuncia Fo -- l'energia non consumata dalle utenze rimane inutilizzata.

"L'Enel ha tempi biblici per predisporre l'allaccio alla rete di distribuzione", spiega Fo. "In un momento di crisi energetica, io e centinaia di piccole imprese e famiglie stiamo sprecando energia che invece potrebbe essere messa a disposizione di tutti", ha detto, aggiungendo che questa è solo la prima tappa di un'iniziativa di protesta a carattere nazionale.

Secca la replica della società: "L'Enel non ha nessun interesse ad ostacolare il fotovoltaico e a collegarlo alla rete di distribuzione", ha spiegato il responsabile del dipartimento territoriale Toscana-Umbria Antonio Giacomarco.

"Nel 2007 soltanto in Umbria ne abbiamo predisposti circa 100 e anche nei tempi previsti. Non credo ci siano elementi di criticità".

 
<p>Oliviero Dottorini (a sinistra) e Jacopo Fo legati ai cancelli dell'Enel a Perugia oggi. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>