Cina,famiglie delle vittime di Piazza Tiananmen chiedono dialogo

giovedì 28 febbraio 2008 11:30
 

PECHINO (Reuters) - Le famiglie delle vittime del massacro di Piazza Tiananmen del 1989 hanno chiesto oggi ai politici cinesi di aprire un dialogo, sostenendo che una mossa del genere lancerebbe al mondo il messaggio giusto in vista delle Olimpiadi.

In una lettera aperta diffusa tramite l'organizzazione newyorchese Human Rights in China, le "Madri di piazza Tiananmen" hanno scritto che i membri del parlamento, la cui sessione annuale si apre settimana prossima, dovrebbero inoltre porgere delle pubbliche scuse alle famiglie delle vittime del 4 giugno 1989.

"Come può questo governo guardare in faccia il mondo intero?", chiede la lettera.

"E' davvero possibile che, come organizzatore delle Olimpiadi 2008, il governo possa essere sereno permettendo agli atleti di tutto il mondo di calpestare questo suolo macchiato di sangue e di partecipare alle Olimpiadi?".

La Cina ha promesso di garantire più diritti ai suoi abitanti in vista dei Giochi che si apriranno l'8 agosto, ma l'opinione che esperti e politici hanno espresso ad un comitato governativo americano è che simili promesse non saranno mantenute.

Dopo aver inizialmente tollerato le manifestazioni guidate dagli studenti nella primavera del 1989, il Partito Comunista al potere inviò le truppe per reprimere la protesta nella notte tra il 3 e il 4 giugno uccidendo centinaia di persone.

Da allora la Cina ha etichettato il movimento come "contro-rivoluzionario" e, 19 anni dopo, l'argomento rimane un tabù e il gruppo dirigente rifiuta gli appelli pubblici a rivedere le sue posizioni.

Le Madri di Piazza Tiananmen, guidate da Ding Zilin, un professore in pensione il cui figlio è stato ucciso durante la repressione, hanno chiesto al Comitato Permanente del Parlamento cinese di incaricare dei procuratori per svolgere delle indagini sulle uccisioni.

"Le questioni rimaste aperte dopo il 4 giugno devono essere risolte con mezzi legali in accordo con la legge, senza interferenze di nessun partito, fazione o individuo", dice la lettera.

 
<p>Veglia con candele al Victoria Park di Hong Kong il 4 giugno 2006 per ricordare il massacro di Piazza Tiananmen nel 17esimo anniversario. REUTERS/Bobby Yip (HONG KONG)</p>