Frate Metallo, il "predicantore" che vuole convertire alla vita

venerdì 18 luglio 2008 15:07
 

di Marie-Louise Gumuchian

MILANO (Reuters) - A vederlo così, con addosso il tradizionale saio marrone e i sandali, non penseresti mai che frate Cesare Bonizzi sia un cantante heavy metal.

Eppure, il cappuccino 62enne dalla lunga barba bianca -- un tempo missionario in Costa d'Avorio -- non si fa scrupoli ad urlare nel microfono canzoni che parlano di alcool, sesso, tabacco e della vita in genere mentre scuote forsennatamente il capo.

Lui si definisce un "predicantore": canta da più di dieci anni e il mese scorso si è esibito al "Gods of Metal" con la sua band Fratello Metallo -- tre chitarristi e un batterista oltre a lui -- insieme a gruppi di culto come gli Iron Maiden.

"Circa 14-15 anni fa, sono stato ad un concerto dei Metallica e mi sono innamorato dell'heavy metal dopo aver visto la scarica di energia che dà", ha detto Bonizzi -- "Frate Metallo", come ormai lo chiamano tutti quelli che lo conoscono -- dopo una prova a Milano nel suo studio di registrazione. "Trovo che (l'heavy metal) sia il genere musicale più energetico e vivo".

Questo mese la Tre Accordi Records, etichetta punk rock che pubblica tra gli altri i Valentines, gli Stp e i Leeches, ha fatto uscire il suo secondo album, "Misteri", ispirato da un gruppo di donne del sud che cantano lodi alla Madonna.

Secondo Bonizzi l'heavy metal non è poi tanto diverso dai canti Gregoriani, un genere musicale antichissimo. "Hanno le stesse radici", spiega.

CONVERTIRE, MA ALLA VITA

Nel disco, tra un pezzo che racconta di come l'alcool possa scaldare il cuore ma danneggiarne il proprietario se ne beve troppo e un altro che spiega quanto il sesso sia importante per gli uomini se fatto nel modo giusto, compare anche la versione heavy metal di una canzone in lode alla Vergine Maria.   Continua...

 
<p>Frate Cesare Bonizzi - Frate Metallo - in posa dopo le prove. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY)</p>