29 marzo 2008 / 10:32 / 9 anni fa

Olanda,reazioni contenute da comunità islamica dopo film Wliders

<p>Una manifestazione antirazzista ad Amserdam, nei Paesi Bassi, contro il politico e regista olandese Geert Wilders per il suo film critico sul Corano. La protesta &egrave; avvenuta il 22 marzo scorso, prima dell'uscita del film, che per ora ha circolato solo sul web.Ade Johnson</p>

AMSTERDAM (Reuters) - Il governo olandese ha tirato un sospiro di sollievo oggi dopo che la comunità musulmana ha reagito in maniera contenuta alla diffusione del film di un parlamentare olandese che accusa il Corano di incitare alla violenza.

Le autorità hanno registrato una notte calma dopo l'uscita ieri sera del film del critico dell'Islam Geert Wilders, a differenza dei disordini che avevano scosso il paese in seguito all'assassinio del regista Theo Van Gogh nel 2004 ad opera di un militante islamico.

Il governo olandese lavora da mesi per scongiurare possibili esplosioni di rabbia del mondo islamico per l'uscita del film. In una dichiarazione teletrasmessa ieri sia in olandese che in inglese il premier Jan Peter Balkenende ha detto che rifiuta le opinioni di Wilders.

"Il governo è rincuorato dalle reazioni limitate delle organizzazioni musulmane olandesi", ha detto il premier. "Il governo olandese è per una società aperta in cui libertà e rispetto vanno insieme".

I gruppi musulmani hanno fatto appello alla calma, chiedendo che le moschee oggi aprano le porte al pubblico per stemperare la tensione.

Il discusso film si intitola "Fitna", termine coranico traducibile con "guerra", e alterna immagini degli attacchi dell'11 settembre e di altri attacchi ad opera di islamici a citazioni dal Corano.

"Fitna" - pubblicato inizialmente sul sito del Partito della Libertà (www.pvv.nl) che però è andato in tilt subito dopo - afferma che il crescente numero di musulmani in Olanda e nel resto d'Europa rappresenta una minaccia per le società democratiche e chiede ai musulmani di eliminare dal loro libro sacro i versi "pieni di odio".

Dopo la didascalia "L'Olanda nel futuro?", il film mostra immagini di omosessuali che vengono giustiziati, bambini dal volto insanguinato, una donna che viene lapidata e mutilazioni genitali.

Dopo le parole "Fermiamo l'islamizzazione. Difendiamo la nostra libertà!", il film si conclude con una vignetta del Profeta Maometto con una bomba sotto il turbante - originariamente pubblicata dai giornali danesi - accompagnata da un ticchettio.

Sul film il premier Balkenende ha detto: "Crediamo che non abbia altri scopi se non quello di offendere, ma i sentimenti offensivi non dovrebbero mai essere usati come scusa per aggressioni e minacce".

Brahim Bourzik, portavoce della comunità marocchina olandese, ha definito il lavoro "non un film, (ma) propaganda", aggiungendo di sperare che non ci siano reazioni violente all'estero.

Prima dell'uscita del film, nelle strade di diversi paesi - dall'Afghanistan all'Indonesia - c'erano state manifestazioni di protesta durante le quali era stata bruciata la bandiera olandese, e i governi dell'Iran e del Pakistan avevano fortemente criticato il progetto.

La Nato ha espresso la preoccupazione che il film possa minare la sicurezza delle truppe straniere in Afghanistan, compresi i 1.650 soldati danesi.

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