Con cambiamento climatico a rischio l'American way of life

venerdì 18 luglio 2008 11:24
 

WASHINGTON (Reuters) - L'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti, accusata di sottovalutare le conseguenze del cambiamento climatico, ha avvertito che il surriscaldamento globale costituisce un grande rischio per la salute umana e per l' "American way of life", il modo di vita americano.

Tra i problemi evidenziati dal nuovo rapporto dell'agenzia pubblicato ieri, ci sono l'aumento delle morti per il caldo, la crescita delle malattie al cuore e ai polmoni a causa dell'ozono e dei problemi di salute legati a catastrofi naturali come uragani, incendi e alluvioni.

"Il cambiamento climatico costituisce un rischio reale per la salute umana e per la struttura che sostiene il nostro stile di vita negli Usa", ha detto in un'intervista telefonica Joel Scheraga, dell'agenzia.

Il rapporto non dice esplicitamente quante persone potrebbero morire a causa del cambiamento climatico perché -- spiega Scheraga -- si tratta di una cifra che potrebbe cambiare, se venissero adottate delle misure.

"Nel rapporto non intendiamo dire che aumenteranno le morti causate dal cambiamento climatico, ma che in futuro aumenterà il rischio delle morti causate dalle ondate di caldo", ha spiegato l'esperto.

"Abbiamo l'opportunità di prevenire l'aumento dei rischi... e di prepararci per il futuro per neutralizzare i rischi".

Secondo il rapporto, che si concentra sull'impatto negli Usa, potrebbero aumentare i germi che vivono nel cibo e nell'acqua, mentre il pianeta si surriscalda e gli habitat favorevoli a virus e batteri si espandono.

Inoltre, il surriscaldamento climatico esaspererà le ineguaglianze del sistema sanitario americano: "Molti degli effetti attesi sulla salute probabilmente ricadranno sui più poveri, sui più anziani, sui disabili e su chi non è assicurato".

Tra le altre conseguenze denunciate dal rapporto, il calo delle riserve di acqua e della portata dei fiumi, l'innalzamento del livello dei mari, l'aumento della domanda di energia per raffreddare le abitazioni (anche se si prevede calerà quella per riscaldarle).

Molto probabilmente non verrà comunque presa nessuna misura fino al termine dell'amministrazione Bush, secondo il rapporto

 
<p>Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel settembre del 2007 a un vertice a Washington tra le maggiori potenze economiche mondiali dedicato al cambiamento climatico. REUTERS/Kevin Lamarque</p>