Olimpiadi, in Cina al via la cerimonia di apertura

venerdì 8 agosto 2008 15:10
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha dato il via oggi alle Olimpiadi con una spettacolare cerimonia d'apertura che celebra la tradizione del suo passato e che cerca di far passare in secondo piano mesi di polemiche politiche.

Un esercito di oltre 2.000 percussionisti ha scandito il conto alla rovescia per l'inizio dei Giochi mentre circa 15.000 persone si stanno esibendo nella cerimonia di apertura sotto una pioggia di 29.000 fuochi d'artificio.

L'incarico di riassumere 5.000 anni di storia cinese in un unico spettacolo è stato dato al regista Zhang Yimou, il cui lavoro un tempo era stato messo al bando in Cina.

Circa 80 leader di tutto il mondo, tra cui il presidente degli Stati uniti George W. Bush, assistono allo spettacolo assieme ai 91.000 spettatori nello stadio di Pechino, simbolo delle Olimpiadi. Per l'Italia c'è il ministro degli Esteri Franco Frattini.

I telespettatori che seguono da casa l'evento dovrebbero superare il miliardo, secondo le stime.

I percussionisti hanno cantato "gli amici sono giunti da lontano, come siamo contenti", prima che un imponente spettacolo pirotecnico prendesse il via, illuminando il cuore di Pechino e piazza Tienanmen, mentre il gruppo si dirigeva verso lo stadio.

Le autorità cinesi hanno aperto la piazza, teatro di una sanguinosa rivolta nel 1989, prima della cerimonia inaugurale per permettere alla gente di assistere allo spettacolo pirotecnico.

L'odierna cerimonia corona sette anni di duro lavoro che hanno cambiato l'aspetto della capitale e aperto la strada al boom economico che ha visto la consacrazione del paese a superpotenza.

Con le Olimpiadi però sono emersi anche altri aspetti della Cina come la rivolta in Tibet e l'incapacità del regime comunista di gestire i dissidi interni.   Continua...

 
<p>Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e il suo omologo cinese si stringono Hu Jintao la mano nella Grande Sala del Popolo prima dell'inizio del pranzo di benvenuto offerto ai rappresentanti stranieri nel giorno di apertura dei Giochi di Pechino. REUTERS/Larry Downing</p>