Notizia su rapper ucciso Tupac su fonti false, LA Times si scusa

giovedì 27 marzo 2008 15:52
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il Los Angeles Times si è scusato ieri per aver pubblicato un articolo sulla sparatoria che nel 1994 ha coinvolto il rapper Tupac Shakur, dopo che un sito Web aveva messo in dubbio l'autenticità dei documenti su cui si basava la notizia.

La storia del premio Pulitzer Chuck Philips cercava di collegare il colosso del rap Sean "Diddy" Combs all'assalto a Shakur attraverso due uomini che il giornale ha definito soci di Combs.

Subito dopo la pubblicazione dell'articolo, la scorsa settimana, Combs aveva bollato la storia del Times come "più che ridicola e ... completamente falsa" negando con forza ogni coinvolgimento nell'attacco.

The Smoking Gun, sito specializzato nel portare alla luce notizie da documenti legali e archivi di tribunale, mercoledì ha scritto che i documenti del Federal Bureau of Investigation usati dal Times erano dei falsi.

Il giornale ha aperto immediatamente un'indagine, e più tardi Philips ha diffuso le sue scuse così come il suo supervisore, il vicedirettore Marc Duvoisin.

"Fidandomi di documenti che ora considero dei falsi, ho fallito nel fare il mio lavoro", ha detto Philips. "Mi dispiace".

"Abbiamo pubblicato la storia con la sincera convinzione che i documenti fossero autentici, ma il punto non sono le nostre buone intenzioni", recita una dichiarazione del direttore Russ Stanton pubblicata sul sito del giornale.

"Il punto è che i documenti di cui ci siamo fidati non avrebbero dovuto essere usati. Ci scusiamo sia con i nostri lettori che con le persone citate nei documenti e, di conseguenza, nell'articolo".

Shakur, astro nascente del rap, è sopravvissuto a ferite da pestaggio e una sparatoria alla testa, all'inguine, alla mano e alla coscia al Quad Recording Studios di New York nel 1994, ma è stato ucciso nel 1996 durante una sparatoria a Las Vegas.

Secondo The Smoking Gun i documenti dell'FBI sono stati creati ad arte da una delle persone citate nell'articolo del Times, James Sabatino, al momento in carcere per frode.