Onu: non si può agire su cambiamento clima senza settore privato

venerdì 7 marzo 2008 12:54
 

HELSINKI (Reuters) - Il settore privato deve essere incoraggiato ad aiutare i paesi in via di sviluppo a combattere i cambiamenti climatici ora, prima che diventino troppo gravi da contrastare.

Lo ha detto il capo del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite Kemal Dervis, spiegando che mentre gli aiuti pubblici dovrebbero essere usati per la protezione dalle potenziali catastrofi, il settore privato dovrebbe aiutare a finanziare soluzioni a lungo termine.

"I costi condivisi di mitigazione (dei cambiamenti climatici) dovranno passare attraverso i meccanismi di mercato e bisognerà coinvolgere fortemente il settore privato", ha detto ieri sera dopo aver tenuto una lezione sui cambiamenti climatici.

"Se non ci sarà mitigazione, allora l'impatto sui paesi in via di sviluppo tra venti o trent'anni sarà ancora più duro e i bisogni di adattamento, la resistenza al clima, la costruzione di dighe contro le inondazioni, il cambiamento dei raccolti... saranno enormi e impossibili da gestire".

Paesi in via di sviluppo come India e Cina stanno già cercando di ridurre le loro emissioni di anidride carbonica, principalmente per risparmiare energia, ma si sono rifiutati di farlo senza l'aiuto tecnologico e finanziario di Europa, Giappone e Stati Uniti.

Dervis ha anche spiegato che mentre il coinvolgimento del settore privato può venire dagli stessi paesi in via di sviluppo, dovrebbe essere supportato da un meccanismo di finanziamento internazionale.

"Dobbiamo creare incentivi per cui, se usi una tecnologia che riduce le emissioni, ne trai profitto", ha detto.

 
<p>La siccit&agrave; nella provincia cinese di Jiangxi. REUTERS/Stringer (CHINA)</p>