Vino, dopo il caso Brunello controlli anche sul Montepulciano

venerdì 6 giugno 2008 18:24
 

MILANO (Reuters) - Dopo il Brunello di Montalcino, anche il vino Nobile di Montepulciano finisce nel mirino delle forze dell'ordine: la Guardia di Finanza ha infatti effettuato nei giorni scorsi controlli a tappeto nelle cantine della zona della città nel Senese, e ha riscontrato illeciti in due aziende.

Sul registro degli indagati sono stati iscritti Luca Gattavecchi, proprietario dell'omonima azienda vinicola, ed Enrico Travalzini, rappresentante legale della cooperativa Vecchia Cantina, riferiscono le Fiamme gialle.

I reati ipotizzati sono di frode in commercio e violazione del disciplinare, secondo il quale il vino Nobile di Montepulciano deve essere ottenuto impiegando per il 70% uva Sangiovese e per il restante 30% uve provenienti della zona di produzione.

"Siamo tranquilli: collaboriamo con le autorità", ha detto Gattavecchi, che è anche presidente Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

"Gli accertamenti sono ancora in corso, ho piena fiducia nell'esito delle indagini e nell'operato della magistratura", ha detto Travalzini.

In aprile le autorità italiane hanno sequestrato centinaia di migliaia di bottiglie di Brunello di Montalcino del 2003, sospettando che i produttori avessero impiegato uve diverse dal Sangiovese, il solo vitigno autorizzato.

 
<p>Una cantina a Montepulciano. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>