Giappone, ricercatore ha insegnato al beluga Nack a "parlare"

martedì 16 settembre 2008 14:26
 

TOKYO (Reuters) - Forse non è poi così lontano il giorno in cui gli uomini potranno parlare con i mammiferi acquatici: un ricercatore giapponese ha annunciato di aver addestrato un beluga -- un ceteceo dalla pelle bianco latte -- a "parlare" con i suoni per identificare oggetti diversi.

Nack, cetaceo del parco marino Kamogawa Sea World di Tokyo, emette un suono breve e acuto quando vede una pinna, uno lungo e acuto quando vede degli occhialini e uno breve e grave quando vede un secchio.

Quando gli viene fatto riascoltare uno dei tre suoni, lui sceglie correttamente l'oggetto giusto.

Il professor Tsukasa Murayama, della Tokai University, ha iniziato ad addestrarlo una volta stufatosi del sistema di segnali attualmente in uso per comunicare con delfini e balene.

"Ho sempre voluto parlare ai cetacei e, dopo averci pensato e ripensato, ho realizzato che loro comunicavano già attraverso i suoni", ha detto a Reuters.

"Ecco perchè ho pensato di poterli addestrare ad identificare alcuni oggetti con i suoni che già emettevano", ha spiegato, aggiungendo che spera prima o poi di addestrarli a esprimere i loro sentimenti in modo comprensibile dagli umani.

Perchè ciò sia possibile però -- ha continuato Murayama -- gli umani avrebbero bisogno di un'attrezzatura speciale per produrre e decifrare gli ultrasuoni.

"Attualmente tra tutta la gamma di suoni (dei cetacei) stiamo usando quelli che siamo in grado di udire. Ma i cetacei comunicano meglio con gli ultrasuoni che con i suoni udibili dagli umani, specialmente sott'acqua".

 
<p>Un beluga. REUTERS/Heino Kalis</p>