Aiuti in Africa, rapporto: paesi G8 non tengono fede a impegni

lunedì 16 giugno 2008 16:35
 

LONDRA (Reuters) - I paesi industrializzati non stanno tenendo fede alla promessa di raddoppiare gli aiuti per l'Africa entro il 2010, proprio mentre l'aumento dei prezzi del cibo rischia di distruggere decenni di progressi economici del continente.

Secondo l'Africa Progress Panel, istituito per monitorare il rispetto degli impegni presi nel G8 del 2005 a Gleneagles, in Scozia, se non si prenderanno delle misure all'Africa arriveranno 40 miliardi di dollari in meno rispetto alle promesse.

"Il calo nei finanziamenti a fronte degli obiettivi del 2010 dovrebbe essere immediatamente preso in considerazione attraverso uno speciale piano per soddisfare le promesse fatte a Gleneagles", recita il rapporto.

L'Africa Progress Panel è presieduto dall'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, e tra i suoi membri ci sono l'ex premier britannico Tony Blair, l'ex capo del Fmi Michel Camdessus e Bob Geldof.

Secondo "Africa's Development: Promises and Prospects" - questo il titolo del rapporto - gli aiuti concordati nel summit nel 2005 erano cospicui, visto che i paesi poveri sono riusciti ad aumentare la spesa per sanità ed educazione.

Ma, a meno di un'inversione di rotta dei prezzi degli alimentari, ci sarà un significativo aumento dei livelli di malnutrizione e di mortalità infantile in Africa.

"La crisi alimentare è un passo indietro che sta creando una grave emergenza umanitaria", recita il rapporto.

"Nell'immediato, i rifornimenti di cibo per i cittadini più vulnerabili del mondo devono essere aumentati alzando il livello degli aiuti finanziari".

 
<p>Il musicista irlandese Bob Geldof alla presentazione di Africa Progress Panel REUTERS/Arnd Wiegmann</p>