Olimpiadi: torcia Tiananmen, Bush rimprovera Cina

mercoledì 6 agosto 2008 21:05
 

PECHINO (Reuters) - Il presidente Usa, George W. Bush, ha espresso oggi uno dei suoi più severi moniti alla Cina sui diritti umani, due giorni prima dell'apertura dei Giochi olimpici, con i quali Pechino spera di mostrare al mondo la sua faccia moderna e la sua potenza economica.

Oggi la torcia olimpica è sfilata per le strade della capitale in un clima infiammato dal patriottismo e tra rigide misure di sicurezza è arrivata nella centrale piazza di Tiananmen, nell'ultimo tratto del suo travagliato percorso prima della cerimonia di apertura dei Giochi di venerdì.

Nel corso della cerimonia, che si stima sarà vista da circa un miliardo di telespettatori in giro per il mondo, un atleta di origine sudanese che è sfuggito alle milizie del suo governo porterà la bandiera americana, una scena che potrebbe imbarazzare il Sudan e l'alleato cinese.

Bush ha detto che andrà alla cerimonia per sport e non per politica, ma ha in mente di fare una sosta per esprimere "profonde preoccupazioni" sulle libertà religiose e i diritti umani in Cina.

"L'America si oppone fermamente al regime di detenzione che la Cina applica ai dissidenti politici, agli attivisti per i diritti umani e religiosi", dirà Bush durante un discorso domani a Bangkok, di cui sono usciti degli stralci in anticipo.

Oggi a Pechino sono stati arrestati quattro manifestanti stranieri, dopo che avevano sventolato striscioni per l'indipendenza del Tibet, mentre tre americani hanno provato sulla propria pelle le misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi dopo aver manifestato in piazza Tienanmen contro l'aborto.

Due cittadini americani e due britannici hanno srotolato bandiere del Tibet e striscioni con la scritta "Un mondo, un sogno: Tibet libero" e "Il Tibet sarà libero". Su uno degli striscioni compariva la scritta "Tibet libero" anche in cinese.

I quattro manifestanti hanno violato le norme cinesi sulle proteste, in particolare quelle per il Tibet, dopo aver scalato i tralicci dell'elettricità vicino al "Nido d'uccello" -- lo stadio simbolo dei Giochi di Pechino --, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Xinhua.

Tenzin Dorjee, vice direttore di "Studenti per il Tibet libero", ha detto che la protesta ha cercato di dare voce alle lamentele contro la presenza cinese in Tibet.   Continua...

 
<p>La torcia olimpica a Pechino, a Tienanmen, davanti a un enorme ritratto del presidente Mao, oggi. REUTERS/Claro Cortes Iv</p>