Caro latte, approvato decreto che regola vendita da distributori

venerdì 25 gennaio 2008 15:47
 

MILANO (Reuters) - I consumatori italiani potranno risparmiare oltre il 30% per un litro di latte. E' questa secondo la Cia (Confederazione italiana agricoltori) l'opportunità offerta dall'approvazione definitiva del decreto legislativo che disciplina la vendita diretta di latte da parte delle aziende lattiero-zootecniche.

Il Consiglio dei Ministri riunitosi questa mattina ha infatti approvato -- su proposta del ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino, e del ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani -- un decreto legislativo che dà la possibilità agli allevatori di continuare ad effettuare la vendita di latte sfuso direttamente dall'azienda al consumatore tramite i distributori automatici.

"Si tratta -- scrive la Cia in un comunicato -- di un provvedimento importante, soprattutto in un momento come l'attuale in cui il fronte alimentare, in particolare quello lattiero-caseario, sta registrando rincari considerevoli che, oltre ad incrementare la spesa delle famiglie italiane, hanno provocato un drastico calo dei consumi".

Come spiega la Confederazione, oggi il prezzo del latte dalla stalla alla tavola subisce un aumento del 300%. "Un litro di latte crudo comprato presso questi distributori ha un prezzo che si aggira intorno ad un euro al litro, contro l'1,40/1,60 euro di quello venduto presso la normale catena di distribuzione".

Ma non è solo una questione economica: "Si ha anche un prodotto di qualità che proviene direttamente dalla stalla", afferma la Cia.

In definitiva, l'idea dei distributori automatici è "vincente e costituisce un elemento significativo per frenare la corsa dell'inflazione" e dimostra che "una filiera cortissima, direttamente dal produttore al consumatore, porta vantaggi reciproci per ambedue le parti".