Usa, mappatura saliva potrebbe sostituire esami sangue

martedì 25 marzo 2008 15:39
 

CHICAGO (Reuters) - Alcuni ricercatori americani hanno identificato tutte le 1.116 proteine che si trovano nelle ghiandole salivari umane, scoperta che secondo quanto hanno detto ieri potrebbe introdurre una serie di utili test diagnostici basati sulla saliva che potrebbero sostituire le analisi del sangue.

Fred Hagan, ricercatore del Medical Center della University of Rochester di New York che ha lavorato allo studio, ha spiegato che almeno il 20% delle proteine che si trovano nella saliva si trovano anche nel sangue.

"Questo campo potenzialmente ha molte implicazioni cliniche nell'ambito della diagnosi della malattie", ha detto Hagan, il cui lavoro è stato pubblicato sul Journal of Proteome Research.

I ricercatori sperano che i test sulla saliva possano essere impiegati per diagnosticare cancro, disturbi cardiaci, diabete e altre malattie.

"Per riuscire a fare diagnosi dalla saliva, è necessaria una completa conoscenza del proteoma della saliva", ha spiegato Hagan in un'intervista telefonica.

Mentre il genoma è la mappa di tutti i geni di un organismo, il proteoma è la mappa completa delle proteine. I geni forniscono il "manuale di istruzioni", le proteine eseguono queste istruzioni regolando i processi cellulari.

I ricercatori di cinque università - l'University of Rochester, lo Scripps Research Institute, la University of Southern California, la University of California San Francisco e la University of California Los Angeles - hanno cercato di determinare la completa serie di proteine secrete dalle maggiori ghiandole salivari.

Hanno raccolto la saliva di 23 uomini e donne sani appartenenti a diverse razze, ne hanno analizzati dei campioni usando la spettrometria - che determina l'identità delle proteine in base alla misurazione della loro massa - e hanno comparato le loro scoperte con le recenti mappe proteiche di sangue e lacrime.

Le prime analisi hanno già portato alla luce un numero di proteine che hanno un ruolo riconosciuto nei morbi di Huntington, di Parkinson e di Alzheimer, nel cancro colonrettale, in quello al seno e al pancreas e nel diabete.

Secondo Hagan il nuovo studio dovrebbe accelerare lo sviluppo di nuovi strumenti per individuare malattie in tutto il corpo.

"Visto che queste informazioni sono pubbliche, ci aspettiamo che parecchi gruppi di ricercatori scelgano i loro obiettivi e facciano i loro test. Questo è l'intento, creare un patrimonio di dati per stimolare la ricerca e aumentare le possibilità di fare migliori diagnosi", ha spiegato Hagan.