Delinquenza, secondo studio Usa tre geni sono determinanti

martedì 15 luglio 2008 10:55
 

WASHINGTON (Reuters) - Come mai alcuni giovani cresciuti in quartieri disagiati o che provengono da famiglie povere diventano violenti criminali mentre altri no?

Secondo alcuni ricercatori americani, la causa va ricercata in tre geni, che giocano un ruolo determinante.

In passato alcuni studi avevano già evidenziato l'importanza del gene Maoa nell'insorgere di comportamenti antisociali.

Secondo il team della University of North Carolina, si tratta di un gene molto comune, e ciò è abbastanza preoccupante.

Guang Guo, il professore di sociologia che ha coordinato lo studio, ha spiegato che le persone che presentano una particolare variazione del gene chiamata 2R sono più inclini a comportamenti criminali e violenti.

"Non intendo dire che è un gene del crimine, ma l'1% della popolazione lo ha e presenta comportamenti violenti e di delinquenza", ha detto Guo in un'intervista telefonica.

Il suo team ha analizzato solamente il caso di giovani maschi, usando i dati del National Longitudinal Study of Adolescent Health, un campione rappresentativo della popolazione statunitense di circa 20.000 adolescenti che vengono intervistati regolarmente.

Il team ha costruito una "scala della delinquenza" basata sulle risposte dei più giovani, e ha scoperto che specifiche variazioni in tre geni -- l'ammino ossidasi A (Maoa), il trasportatore della dopamina 1 (Dat1) e il recettore dopaminergico D2 (Drd2) -- sono associate ad un cattivo comportamento, ma solo quando i ragazzi vivono situazioni disagiate derivanti ad esempio da questioni familiari, bassa popolarità e cattivi risultati a scuola.

Inoltre, una specifica mutazione nel Drd2 sembra scatenare i cattivi comportamenti nei ragazzi che non mangiano regolarmente con la famiglia.

"Ma se una persona con lo stesso gene mangia regolarmente con un genitore, il rischio svanisce", ha spiegato Guo.

 
<p>Un ragazzo ammanettato in una foto d'archivio. REUTERS</p>