Onu: aumento prezzi cibo porta a "sex for food" e rischio Aids

martedì 5 agosto 2008 09:58
 

CITTA' DEL MESSICO (Reuters) - La corsa al rialzo dei prezzi del petrolio porterà probabilmente le donne dei paesi più poveri ad offrire prestazioni sessuali in cambio di alimenti di base come pesce e olio da cucina, aumentando il rischio di nuove infezioni di Aids.

A denunciarlo sono stati ieri alcuni funzionari dell'Onu riuniti in Messico per una conferenza sull'Hiv.

Tra i casi citati c'è ad esempio quello delle pescatrici del Pacifico e delle donne del Kenya, che vendono il proprio corpo in cambio di cibo.

"Il cibo è un bisogno così basilare che la gente fa davvero di tutto (per averlo)", ha spiegato Fadzai Mukonoweshuro della sezione sudafricana della Fao.

La crescita dei prezzi del cibo -- dovuta all'aumento dell'uso dei biocarburanti, alla crescita della domanda di grano per soddisfare il boom asiatico, alle calamità naturali e alla speculazione -- ha ridotto alla fame 50 milioni di persone in più rispetto all'anno scorso, secondo l'Onu.

"Ciò può scatenare diverse reazioni alla sofferenza, una dei quali è quella delle donne che offrono prestazioni sessuali in cambio di cibo per nutrire i bambini", ha commentato Stuart Gillespie, dell'International Food Policy Research Institute.

"Recenti studi in Botswana, Swaziland, Malawi, Zambia e Tanzania hanno mostrato un legame tra l'insicurezza alimentare e il sesso di scambio senza contraccettivi tra le donne povere".

Ad esempio -- hanno denunciato i funzionari e i delegati -- l'esaurimento delle risorse ittiche nel Pacifico ha portato le pescatrici del Papua New Guinea ad abbandonare le loro piccole barche ed unirsi all'equipaggio di quelle più grandi, dove offrono sesso in cambio di alimenti.

 
<p>Prostitute adolescenti in una strada di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. REUTERS/Jacky Naegelen</p>