Studio su cellulari conferma che l'uomo è un essere abitudinario

giovedì 5 giugno 2008 16:17
 

WASHINGTON (Reuters) - Alcuni ricercatori, dopo aver osservato e "seguito" 100mila persone attraverso il segnale dei loro telefoni cellulari, hanno confermato che gli esseri umani sono per la maggior parte delle creature abitudinarie.

La maggior parte di noi va a lavorare, a scuola e rientra a casa secondo schemi sorprendentemente prevedibili. Per i ricercatori, questa è una scoperta che potrebbe risultare utile per la pianificazione urbana e per l'azione nelle situazioni di emergenza.

"Nonostante la diversità delle loro storie, gli umani seguono schemi semplici e riproducibili", hanno scritto Albert-Laszlo Barabasi della Northeastern University di Boston e colleghi nella relazione pubblicata nella rivista Nature.

"Questa similarità negli schemi di mobilità potrebbe avere un impatto su tutti i fenomeni che risultano dalla mobilità umana, dalla prevenzione delle epidemie a interventi d'emergenza, alla pianificazione urbana", hanno aggiunto.

Gli studiosi hanno utilizzato i dati raccolti dalla società europea di telefonia mobile, che contengono "la data, l'orario e le coordinate registrati dai ripetitori sui quali passa ogni telefonata e messaggio mandato o ricevuto da 6 milioni di clienti", hanno scritto.

La ricerca si è concentrata su 100mila di essi, mantenuti anonimi. I viaggi di più di mille chilometri non sono stati presi in esame.