Australia, nuovo dispositivo anti-tsunami nel Mar dei Coralli

martedì 25 marzo 2008 11:55
 

SYDNEY (Reuters) - E' stato installato nel Mar dei Coralli un dispositivo per per la rilevazione dei movimenti tellurici al largo della costa settentrionale dell'Australia, regione in cui due tsunami hanno causato la morte di oltre 2.000 persone dal 1998.

"La nuova boa è stata posizionata nel Mar dei Coralli la scorsa settimana ed è già operativa", ha detto il ministro dell'Ambiente australiano Peter Garrett in un comunicato. "Rileva i cambiamenti del livello del mare per segnalare potenziali minacce dalle Isole Solomon e dalle Nuove Ebridi verso le coste orientali dell'Australia".

Nell'aprile del 2007 uno tsunami ha colpito le Isole Solomon uccidendo almeno 34 persone e distruggendo fino a 2.500 abitazioni, mentre nel 1998, due terremoti marini di magnitudo 7.0 hanno causato tre tsunami in cui hanno perso la vita 2.100 persone vicino alla città di Aitape nella costa settentrionale di Papua Nuova Guinea.

Dopo il devastante tsunami del 2004, nel quale sono morte circa 230.000 persone, gli stati del continente asiatico hanno installato una serie di boe nell'ocenao Indiano collegate a un satellite per il rilevamento dei movimenti marini e dei fondali.

I due Dart (Deep ocean Assessment and Reporting of Tsunami) australiani fanno parte del programma -- da 63 milioni di dollari Usa -- Australian Tsunami Warning System dispiegano progressivamente nella regione negli ultimi anni. Il primo venne installato nei mari della Tasmania.

Il dispositivo consiste di un sensore per il rilevamento della pressione, posto sul fondale marino, e di una boa in superficie. Un segnale acustico trasmette i dati dal sensore alla boa, che li trasmette a sua volta al satellite, da cui il centro analisi riceve infine i dati per l'elaborazione.

Papua Nuova Guinea e le vicine Isole Salomon si trovano sull'"Anello di Fuoco", regione vulcanica particolarmente attiva, e dipendono largamente dagli aiuti economici dell'Australia.