Papa chiede "info-etica" per porre i media a servizio dell'uomo

giovedì 24 gennaio 2008 13:46
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto ha rivolto un appello oggi ai media a praticare una "info-etica", dicendo che i mezzi di comunicazione sono spesso usati per imporre "modelli distorti" di vita.

Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, Papa Benedetto XVI ha spiegato che sebbene è "innegabile l'apporto che i media possono dare alla circolazione delle notizie, alla conoscenza dei fatti e alla diffusione del sapere", sono spesso usati per ragioni ideologiche e per ricreare la realtà invece di rappresentarla.

"Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell'uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare la libertà e la vita stessa delle persone", afferma il pontefice nelle tre pagine del suo messaggio.

"Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un"info-etica' così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita", ha detto il Papa.

I media, ha ammonito che i media possono trasformarsi in sistemi volti a sottomettere l'uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento, come quando vengono utilizzati "a fini ideologici o per la collocazione di prodotti di consumo mediante pubblicità ossessiva".

L'AUDIENCE

In secondo luogo, con il pretesto di rappresentare la realtà, "i media possono legittimare e imporre modelli distorti di vita personale, familiare o sociale".

"Inoltre, per favorire gli ascolti, la cosiddetta audience, a volte non si esita a ricorrere alla trasgressione, alla volgarità e alla violenza", ricorda il Papa.

C'è infine la possibilità che propongano "modelli di sviluppo che aumentano anziché ridurre il divario tecnologico tra i paesi ricchi e quelli poveri".   Continua...

 
<p>Il Papa dal suo davanzale a San Pietro. REUTERS/Osservatore Romano (VATICAN)</p>