Olimpiadi: a Pechino ultime demolizioni suscitano proteste

martedì 4 dicembre 2007 12:53
 

PECHINO (Reuters) - L'ultima fase di demolizioni forzate partita oggi a Pechino per permettere la realizzazione dei progetti per le Olimpiadi dell'anno prossimo ha suscitato l'ira di alcuni abitanti che sostengono che le loro proteste non sono state considerate.

Una grande gru ha smantellato un piccolo blocco di appartamenti sotto gli occhi di Zhang Yaoyao, un ex residente, a breve distanza dal principale stadio olimpico ribattezzato "nido d'uccello".

Alcune famiglie raccontano che è stata loro offerta una somma troppo bassa per compensarli della perdita della casa e che le loro richieste di parlare con i funzionari sono state ignorate.

"Hanno demolito la mia casa senza giustificazioni né risarcimenti usando le Olimpiadi come scusa", ha detto a Reuters un arrabbiatissimo Zhang mentre gli operai coi martelli abbattevano le ultime rovine.

"E' questo il modo in cui la Cina costruirà le Olimpiadi? Esistono ancora i diritti umani in Cina?", ha aggiunto.

A meno di un anno dai Giochi serpeggia ancora molto risentimento sul modo in cui il governo ha costretto alcune persone a lasciare le loro abitazioni per costruire strade, metropolitana, stadi e altre infrastrutture.

 
<p>Un operaio al lavoro a Pechino. REUTERS/David Gray</p>