Scrittori accusano di codardia leader africani ed europei

martedì 4 dicembre 2007 10:47
 

JOHANNESBURG (Reuters) - Un gruppo di importanti scrittori, tra cui i Premi Nobel Gunter Grass e Nadine Gordimer, ha accusato i leader europei e africani di codardia politica per non aver messo all'ordine del giorno nel summit del prossimo weekend la crisi del Darfur e dello Zimbabwe.

I leader dell'Ue e dell'Unione Africana si incontreranno sabato e domenica a Lisbona per discutere di commercio, immigrazione e altre questioni.

Ma il meeting, il primo del genere dal 2000, è stato accompagnato dalla polemica sull'invito del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, accusato di avere distrutto l'economia e e soppresso l'opposizione politica.

Alcuni attivisti hanno inoltre criticato la partecipazione dei leader sudanesi, per il loro presunto sostegno alla milizia accusata delle atrocità in Darfur.

"Non è stato programmato nessun momento di discussione formale o informale (sulle questioni di Darfur e Zimbabwe). Cosa possiamo dire di questa codardia politica?", hanno scritto in una lettera aperta indirizzata a leader africani ed europei 17 scrittori africani ed europei.

Al tedesco Grass e alla sudafricana Gordimer si è aggiunto il Nobel nigeriano Wole Soyinka e l'ex presidente ceco e drammaturgo Vaclav Havel.

"Milioni di africani ed europei si aspettavano che Zimbabwe e Darfur fossero in cima all'agenda. Non è ancora troppo tardi".

La lettera è stata diffusa dall'Ong Crisis Action.

 
<p>Il Premio Nobel Nadine Gordimer (al centro) durante la visita ad Alexandra, un paese vicino a Johannesburg, nel 1986. REUTERS/STR New</p>