Divorzio? Per gli scienziati fa male soprattutto all'ambiente

martedì 4 dicembre 2007 10:32
 

WASHINGTON (Reuters) - Ai coniugi in cerca di un motivo per restare sposati alcuni ricercatori americani hanno offerto una nuova conclusione: il divorzio fa male all'ambiente.

Gli scienziati della Michigan State University hanno spiegato nel Proceedings of the National Academy of Sciences che il trend globale che vede i divorzi in aumento ha generato più abitazioni per un minor numero di persone.

Più abitazioni significa più energia per la costruzione, il riscaldamento, l'approvvigionamento di acqua. "A livello globale il numero di abitazioni sta aumentando più del numero di persone", ha commentato durante un'intervista telefonica Jianguo "Jack" Liu, uno degli autori dello studio.

"Anche nelle regioni con una popolazione che diminuisce assistiamo ad un sostanziale incremento del numero delle unità abitative. Il divorzio è la ragione principale della diminuzione del numero di abitanti per appartamento", racconta Liu.

Il problema è che se in un appartamento ci sono tre o sei persone, l'ammontare dell'energia richiesta è più o meno uguale.

Negli Usa, i divorziati hanno usato 73 miliardi di elettricità e 2.850 milioni di milioni di litri di acqua nel 2005 che avrebbero potuto essere risparmiati se fossero rimasti sposati. Sono state necessarie 38 milioni di alloggi in più, più ulteriori spese per riscaldamento e illuminazione.

Negli Usa e altri 11 paesi tra cui Brasile, Costa Rica, Ecuador, Grecia, Messico e Sud Africa tra il 1998 e il 2002 ci sarebbero potuti essere 7,4 milioni in meno di abitazioni.

Liu ha spiegato che non è necessariamente il matrimonio che fa bene all'ambiente. Piuttosto, è il numero di appartamenti che fa la differenza. E questo può voler dire semplicemente vivere insieme fuori dal matrimonio.

"Se volete davvero divorziare ... Forse vi sposerete con qualcun altro o vivrete con chi volete", conclude Liu.

 
<p>Condomini a Miami, in Florida. REUTERS/Carlos Barria</p>