Cinema, Depp è uno "Sweeney Todd un po' punk rock" in nuovo film

lunedì 3 dicembre 2007 16:07
 

LONDRA (Reuters) - Una volta l'ha paragonata al "verso di accoppiamento di un cervo in amore", ma Johnny Depp non ha lasciato che la sua voce rappresentasse un ostacolo nell'interpretazione che più lo mette alla prova tra tutte quelle della sua carriera: il ruolo tutto cantato del barbiere serial-killer Sweeney Todd nel remake del musical di Stephen Sondheim "La febbre per Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street", in uscita oggi nei cinema americani.

Diretto da un collaboratore di vecchia data, Tim Burton, Depp è pallido e con gli occhi scuri nella oscura storia di vendetta ambientata nel mondo in bianco e nero del XIX secolo, spezzato soltanto dal rosso del sangue delle vittime.

La sua sinistra amica è Mrs Lovett, interpretata dalla moglie di Burton Helena Bonham Carter, che inizia a vendere pasticci di carne spacciandoli per torte in modo da sbarazzarsi dei numerosi corpi delle sue vittime.

"Non avevo mai cantato nella mia vita, così ho dovuto più o meno trovare il mio stile per farlo", ha detto Depp ai giornalisti a Londra durante la conferenza stampa di presentazione del film. "Onestamente non sapevo se sarei stato capace di spiccicare una sola nota".

Per imparare, Depp ha chiamato un membro della band in cui suonava negli anni '80 e ha registrato "My friends", una delle prime canzoni del musical. Quando il produttore Richard Zanuck l'ha sentita, si è convinto che Depp poteva farcela.

La quarantaquattrenne star de "Pirati dei Caraibi", "Charlie e la fabbrica di cioccolato" ed "Edward mani di forbice" -- questi ultimi due per la regia di Burton -- ha detto che sperava di portare qualcosa di nuovo alla leggenda di Sweeney Todd.

"Ho solo pensato che poteva essere una grande opportunità provare a cercare un nuovo Sweeney, uno Sweeney diverso, più contemporaneo, una specie di Sweeney punk rock".

Alla domanda sul perchè si è assunto più rischi nella sua carriera rispetto ad altri attori, ha replicato: "Penso che probabilmente sia qualcosa tra l'ignoranza e la testa dura".

 
<p>Tim Burton (a sinistra) e Johnny Depp insieme al festival di Venezia. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>