Padre Pio, riesumata in nottata la salma dopo 40 anni

lunedì 3 marzo 2008 09:24
 

MILANO (Reuters) - Si è svolta ieri sera la cerimonia di esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica del corpo di Padre Pio, che sarà esposto al pubblico dal 24 aprile prossimo per consentirne la venerazione da parte dei fedeli.

La liturgia è cominciata alle ore 22 ed è stata presieduta dall'arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di Padre Pio.

L'esumazione e la ricognizione canonica esprimono "in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che la nostra Provincia nutre da sempre verso questo suo figlio illustre che tanto ha amato la Provincia e tanto ha offerto e sofferto per essa", ha detto durante la cerimonia il frate Aldo Broccato.

Il pastore diocesano ha poi tenuto una breve riflessione sul significato dell'evento: "Il gesto della ricognizione canonica... è il punto di arrivo di una meditata e prolungata riflessione; rientra nella collaudata e secolare prassi della Chiesa; risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie", ha spiegato.

Dinanzi alla bara è stata controllata l'integrità dei sei sigilli apposti durante la sepoltura la sera del 26 settembre 1968, prima di romperli e rimuoverli.

Dopo la riesumazione la salma è stata trasportata in un ambiente appositamente preparato per il trattamento delle spoglie mortali, dove i periti hanno effettuato una prima ispezione, riscontrando che "il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo". In pratica, ha spiegato l'Arcivescovo, quando è avvenuta la sepoltura "l'intonaco era molto fresco e ha trasmesso un'eccessiva umidità".

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre a tutti i parenti di Padre Pio e diverse autorità religiose, Consiglia De Martino e Matteo Pio Colella, le cui guargioni sono servite alla beatificazione del Cappuccino di Pietrelcina.

Terminate le procedure idonee per garantire alla salma le migliori condizioni di conservazione, le spoglie mortali saranno composte in un'urna che sarà collocata, a partire dal 24 aprile prossimo, nella stessa cripta in cui Padre Pio è stato sepolto per 40 anni, per consentirne la venerazione da parte dei fedeli.

L'apertura della tomba è stata preceduta, il 28 febbraio, dall'insediamento del Tribunale istituito e presieduto per l'occasione da monsignor D'Ambrosio.

 
<p>La tomba di Padre Pio nella chiesa di San Giovanni Rotondo. REUTERS/Fabio Serino (ITALY)</p>