Tatuaggi, in Usa maggior parte di chi se li fa togliere è donna

martedì 22 luglio 2008 13:14
 

WASHINGTON (Reuters) - Mentre i tatuaggi si diffondono sempre di più tra i giovani statunitensi, c'è anche chi se ne stufa presto e ricorre a trattamenti laser per cancellarli: si tratta -- secondo un nuovo studio -- principalmente di donne.

Dell'indagine si è occupato un team di ricercatori della Texas Tech University, che ha visitato diverse cliniche in Arizona, Colorado, Massachusetts e Texas per capire chi è che vuole togliersi i tatuaggi e perché.

Sono circa un quarto gli americani tra i 18 e i 30 anni che possono sfoggiare almeno un disegno sul loro corpo, e -- ci spiega Myrna Armstrong, che ha coordinato il team -- la percentuale nei prossimi anni è destinata a salire fino al 40%.

Ma insieme all'80% dei tatuati felici e contenti, c'è un 6% che se ne è così pentito da ricorrere al laser per riparare all'errore.

Di questa quota, circa i due terzi sono donne: per molte il tatuaggio è stato causa di imbarazzo, ha attirato commenti negativi e o creato problemi quando si trattava di scegliere i vestiti per coprirlo.

"Ormai non c'è matrimonio in cui non si possa scorgere un tatuaggio sulla schiena della sposa. Ma ci sono ancora molte persone nella nostra società che hanno problemi. Così chiunque si fa un tatuaggio si assume un rischio sociale", dice al telefono Armstrong.

Le donne che hanno partecipato allo studio -- pubblicato sulla rivista Archives of Dermatology -- hanno spiegato che appena tatuate erano soddisfatte, ma nel giro di qualche anno hanno cambiato idea. Quasi tutte si sono tatuate a 20 anni, per poi tornare sui loro passi arrivate alla trentina.

 
<p>Una ragazza sotto i ferri di un tatuatore. REUTERS/Bruno Domingos</p>