Ratatouille: quando gli Oscar si innamorano... di un topo!

venerdì 22 febbraio 2008 10:11
 

LOS ANGELES (Reuters) - Quando i produttori di "Ratatouille" hanno cominciato a realizzare il film, si chiedevano chi avrebbe pagato per vedere un cartone animato su un topo che cucina in un elegantissimo ristorante francese.

"E ce lo chiediamo ancora", ha spiegato il produttore Brad Lewis, nonostante il film abbia incassato 620 milioni di dollari ai box office di tutto il mondo e tutti si aspettano che vinca l'Oscar come miglior film d'animazione del 2007.

L'esperto di Academy Award Tom O'Neil definisce il film "il pezzo grosso della gara. Ha il più alto punteggio di critica tra i film di quest'anno: il 93% dei critici l'ha apprezzato e si meritava anche la nomination per il miglior film".

Solo una volta nel 1991 un cartone animato è stato nominato per il miglior film -- si trattava de "La Bella e la Bestia" -- e non ha vinto.

Dal 2001 l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha creato una categoria a parte che assegna l'ambita statuetta al miglior lungometraggio d'animazione.

Se "Ratatouille" è il front-runner quest'anno, la concorrenza è serrata con "Persepolis", film francese sulla ribellione di una ragazza contro la repressione delle donne nell'Iran islamico, e "Surf's Up", che parla di pinguini che fanno surf.

Il produttore di "Ratatouille" Lewis ha attribuito il successo al regista Brad Bird, già vincitore dell'Oscar con "Gli Incredibili", che fu supplicato dalla Disney/Pixar di prendere la direzione del progetto che stava sfuggendo di mano. Lewis ha raccontato che quando Bird ha acconsentito "non è che il film non andasse da nessuna parte, ma andava da tutte le parti. Brad è arrivato e gli ha dato una direzione".

"Ratatouille" è l'ultimo di una serie di film di animazione frutto della collaborazione Disney/Pixar: tra gli altri titoli, "Toy Story", "Finding Nemo" e "Cars".

 
<p>L'attore Brad Garrett assieme ai personaggi del film della Pixar "Ratatouille" alla prima a Hollywood. REUTERS/Mark Avery</p>