Cratere messicano potrebbe fornire indizi su passato di Marte

giovedì 31 luglio 2008 19:02
 

di Josè Cortazar

MERIDA, Messico (Reuters) - Un cratere formatosi in epoca preistorica a causa dell'impatto di un asteroide sulla penisola messicana dello Yucatan potrebbe fornire qualche indizio su come era il pianeta Marte miliardi di anni fa.

A dirlo è una scienziata della Nasa, la geologa Adriana Ocampo, che sta tentando di riportare alla luce delle rocce sepolte nel sottosuolo della parte sud-orientale del Messico per trovare indizi sulla formazione del pianeta rosso, e in particolare su un gigantesco cratere apertosi sulla sua superficie.

Gli astronomi sono da sempre incuriositi dalle origini del cratere di Marte, considerato il più grande di tutto il sistema solare, e le prove scoperte il mese scorso sembrerebbero indicare che sia stato generato dall'impatto di un asteroide grande come la luna.

Il cratere messicano, il Chicxulub, si è formato a causa della caduta di un asteroide sulla Terra circa 65 milioni di anni fa, che si ipotizza sia stato responsabile della morte di circa la metà delle creature viventi e forse anche della definitiva estinzione dei dinosauri.

Attraverso lo studio dei resti trovati nel cratere terrestre, Ocampo -- scienziata di origini colombiane che studia presso il Jet Propulsion Laboratory della Nasa in California e si occupa del cratere da dieci anni -- spera di poter comprendere i radicali cambiamenti nell'atmosfera dei pianeti.

"E' un laboratorio naturale per via delle sue similitudini con quello che si può trovare su altri pianeti come Marte", ha spiegato Ocampo.

Il cratere di Marte ha un diametro di 8.530 km. Quello messicano è largo 160 km e profondo mezzo miglio, perchè nel tempo le rocce e il terriccio l'hanno riempito.

Chicxulub potrebbe inoltre fornire qualche indizio sulla presenza di acqua su Marte prima della collisione con l'asteroide.