Tra i pesci d'Aprile pinguini volanti e Google che vede futuro

martedì 1 aprile 2008 15:28
 

SYDNEY (Reuters) - Se nel nostro paese gli scherzi per il Pesce d'Aprile si fanno soprattutto ad amici e familiari, non va così nel resto del mondo, dove persino compagnie e mezzi d'informazione si lasciano prendere dalla tradizione e architettano burle che hanno lo scopo più di divertire che di ingannare.

Il giornale inglese Daily Telegraph ad esempio ha pubblicato la notizia - basata su fotogrammi di un presunto filmato della BBC - di una colonia di pinguini che ha volato per migliaia di chilometri fino alle foreste pluviali sudamericane per scaldarsi al sole (here).

Google Australia ha annunciato che sta per lanciare un nuovo servizio che "permette di cercare contenuti Internet prima della loro creazione" così gli utenti potranno avere oggi le notizie di domani, compresi i risultati sportivi e i prezzi delle azioni.

Virgin Blue, seconda compagnia aerea australiana, ha pubblicato sui giornali nazionali una pubblicità il cui slogan "Se stai in piedi avrai lo sconto" descrive la vendita di biglietti a metà prezzo per i passeggeri che avranno voglia di volare in piedi, con complementare massaggio ai polpacci se il volo dura più di due ore.

"Abbiamo avuto più di 1.000 contatti sul sito che abbiamo allestito (here) e le persone l'hanno presa con senso dell'umorismo. Ci piace divertirci un po' ", ha detto la portavoce di Virgin Blue Leonie Vandeven.

LE ORIGINI

Le origini della tradizione del Pesce d'Aprile affondano nei secoli ma non sono chiare.

Il Museo degli Scherzi, sito allestito da Alex Boese - che si definisce uno "scherzologo" - nel 1997, scrive che le prime testimonianze risalgono al tardo Medioevo.

Ma Boese ha spiegato che la teoria più diffusa vede il Pesce d'Aprile nascere nel 16esimo secolo, quando la Francia passò dal calendario Giuliano al calendario Gregoriano e l'inizio dell'anno anticipò dalla fine di marzo al primo gennaio. Le persone che continuarono a celebrare il nuovo anno durante la settimana tra il 25 marzo e l'1 aprile iniziarono a subire gli scherzi, ma per Boese non ci sono prove che supportino tale teoria.

Secondo lui il Pesce d'Aprile non è una tradizione molto celebrata, ma si è detto convinto che gli scherzi diventeranno più comuni grazie al terreno fertile di Internet.

"Anche i pubblicitari si sono resi conto che uno scherzo può generare un sacco di pubblicità", ha detto un una mail.

 
<p>Ragazzini mascherati festeggiano il Pesce d'Aprile a Skopje nel 2006. REUTERS/Ognen Teofilovski</p>