Russia, chiuso sito Web di critica, fondatore accusa le autorità

giovedì 31 gennaio 2008 12:38
 

NAZRAN, Russia (Reuters) - Un sito Web di opposizione in Inguscezia -- regione della Russia meridionale -- ha accusato le autorità locali di aver cercato di oscurarlo dopo che aveva promosso proteste e aveva pubblicato dettagli di rapimenti e omicidi.

Ingushetiya.ru è stata una delle uniche fonti di informazione che hanno criticato le autorità dalla regione prevalentemente musulmana che confina con la Cecenia.

Il sito aveva promosso e aiutato ad organizzare una protesta domenica durante la quale dei manifestanti armati di molotov si sono scontrati con la polizia e hanno bruciato la redazione di un giornale filogovernativo.

Martedì il sito è stato chiuso, come ha spiegato il fondatore Magomed Evloev accusando le autorità di aver forzato il sistema per cercare di mettere a tacere l'opposizione.

"Questa è l'azione delle autorità regionali", ha detto. "Vogliono chiudere la bocca a noi e a tutte le persone della Inguscezia, ma non ci riusciranno".

Le autorità non hanno rilasciato commenti.

I disordini civili sono aumentati in Inguscezia e Dagestan -- entrambe confinanti con la Cecenia -- dove la gran parte degli abitanti sono disoccupati e dove rapimenti omicidi e sparatorie tra polizia e ribelli avvengono quotidianamente.

Ma il Cremlino ha ordinato ai media nazionali di non fornire dettagli su tali fatti, e questo ha portato alla ribalta una serie di siti come ingushetiya.ru.

Evloev ha promesso di riaprire il sito.

Evloev ha inoltre organizzato una petizione contro le elezioni parlamentari del 2 dicembre i cui risultati ufficiali dicono che il 99% della popolazione ha votato e quasi tutti per il Partito di Putin. Circa 90.000 persone su 450.000 in Inguscezia hanno firmato asserendo di non aver votato.

 
<p>Alcuni sostenitori manifestano in favore di Vladimir Putin a Mosca. REUTERS/Denis Sinyakov (RUSSIA)</p>