Cinema, film su scandalo sessuale di Polanski scuote Sundance

lunedì 21 gennaio 2008 10:36
 

PARK CITY, Utah (Reuters) - A trent'anni dalla fuga di Roman Polanski dagli Stati Uniti e dalla sua condanna per aver fatto sesso con una minorenne, una regista americana ha riaperto il caso con un documentario che ha scosso il Sundance Film Festival, il maggior evento per il cinema indipendente americano in corso in questi giorni.

"Roman Polanski: ricercato e desiderato" ha appena debuttato al festival e si è già assicurato un accordo per la distribuzione mondiale con la Weinstein.

Il giornale Daily Variety ha riportato ieri che la divisione documentari del canale via cavo Hbo ha acquisito i diritti per il Nord America, e il film è visto come uno dei contendenti principali nella sezione documentari del Sundance.

Marina Zenovich, la regista del film, ha spiegato a Reuters che il suo documentario non è una difesa del regista francopolacco, ma la sfida che lancia alla confusa giustizia e alla montatura dei media sul caso Polanski potrebbe indurre gli americani a guardare il regista in una luce differente dopo che era stato calunniato negli anni '70 per aver fatto sesso con una tredicenne.

Polanski nel frattempo ha ricostruito la sua vita e la sua carriera in Francia e ha vinto il più ambito premio cinematografico americano quando nel 2003 gli è stato assegnato l'Oscar per "Il pianista", ma non è mai tornato negli Stati Uniti né ha cercato di dimostrare di essere innocente.

Il film si apre con un'intervista d'archivio in cui Polanski ammette di avere un debole per le donne giovani, opinione che è convinto di condividere con la maggior parte degli uomini, dopodiché passa a raccontare la Hollywood degli anni '60 e '70. "E' una sorta di sogno, un sogno degli anni '70", ha detto la regista, che ha assemblato filmati e interviste d'archivio per creare un'aura velata e glamour su un'epoca che è stata testimone del brutale assassinio della moglie di Polanski, Sharon Tate.

"E' una storia senza tempo perchè lui è una celebrità e per i sensazionali aspetti del caso"

Polanski, che ora ha 74 anni, non ha voluto essere intervistato. "Ci siamo incontrati", ha raccontato la regista. "Ha apprezzato il fatto che stessi cercando di raccontare la storia, ma gli sembrava che un'intervista sarebbe apparsa come un'autopromozione, e penso che la sua sensazione fosse giusta".

Il film si conclude mostrando quanto Polanski è rispettato e desiderato in Francia. E mentre lei crede che non tornerà finché il labirinto legale non si sarà risolto, a lui probabilmente piacerebbe viaggiare in Usa e nei paesi che con gli Usa hanno accordi di estradizione come la Gran Bretagna. "Credo che non tornerà a meno che non ci sarà un accordo in proposito".

Ma alla fine del film il pubblico scoprirà perchè un accordo del genere potrebbe non arrivare mai.

 
<p>Il regista Roman Polanski al festival del cinema di Cannes nel naggio 2007. REUTERS/Jean-Paul Pelissier</p>