Finlandia, giocatori al ralenti ai Mondiali di calcio nel fango

lunedì 21 luglio 2008 10:34
 

HYRYNSALMI, Finlandia (Reuters) - Inzaccherata fino alla vita, Tuula Brocke, veterana del calcio nel fango, cercava di raggiungere la palla ferma ad un metro da lei, ma i suoi piedi non si sono mossi di un centimetro.

Giocare a pallone nel pantano -- ci spiega -- è come trovarsi in un film al rallentatore, che si interrompe tutte le volte che un giocatore affonda nella melma.

"I tuoi avversari ti rubano la palla da sotto il naso, ma sei bloccato dalla palta e non riesci a muoverti", dice, mentre si toglie le incrostazioni dalle braccia e dal viso.

La sua squadra, la G-Spots, è una delle 340 che quest'anno si sono sfidate al Campionato Mondiale di Calcio nel Fango nel nord della Finlandia. Tra quelle straniere, sempre di più ogni anno che passa, c'erano Lettonia, Estonia, Litania e Russia.

Gli organizzatori stimano che sono stati 10.000 gli spettatori che hanno assistito all'evento, durato tre giorni.

Le partite si sono disputate in una palude naturale fuori dal paese di Hyrynsalmi, sulla quale sono sorti 22 campi di gioco, delimitati con nastro giallo e più simili ad un recinto per maiali che alla sede di un campionato mondiale.

Si gioca in sei, non esiste fuorigioco e non c'è limite alle sostituzioni.

In questa specialità, così caotica e fuori controllo, ogni squadra sviluppa la sua tattica per spingere avanti la palla.

"Ci alleniamo a camminare nel fango a quattro zampe e a calciare lateralmente: è l'unico modo in cui possiamo mandare avanti la palla, quando il terreno di gioco è così", ci dice Brocke, spiegando che è il coraggio a decidere il vincitore ma serve anche un pizzico di fortuna.   Continua...

 
<p>Una partita di calcio nel fango REUTERS/Bob Strong</p>