1 dicembre 2007 / 09:57 / 10 anni fa

Corea, ucciso da scoppio cellulare: in realtà è stato collega

SEOUL (Reuters) - La polizia sudcoreana ha annunciato oggi che l'uomo che si riteneva fosse stato vittima dell'esplosione del suo cellulare è stato in realtà ucciso accidentalmente da un collega, che ha poi cercato di mascherare l'omicidio.

La polizia e un medico che hanno esaminato il corpo del minatore 33enne avevano detto ieri che la vittima era stata trovata morta con un cellulare in fiamme conficcato nel petto, e che stavano valutando se l'uomo fosse rimasto ucciso dall'esplosione della batteria.

"Il collega ci ha confessato la scorsa notte di averlo colpito per sbaglio, e che ha mentito sull'esplosione del telefono", ha spiegato un funzionario della stazione di polizia Cheongju Heungdeok, località a circa 100 km a sudest di Seul.

Il collega ha confessato alla polizia che la vittima è rimasta schiacciata contro una roccia da un veicolo che stava spingendo.

Secondo i media locali la polizia sta cercando di capire se il telefono abbia preso fuoco per l'intensa pressione o se l'abbia invece incendiato il collega.

La vittima, di cui è stato constatato il decesso all'arrivo in ospedale, aveva bruciature sul petto, costole rotte ed emorragie interne.

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