Istat: solo 10% degli stupri in Italia commessi da stranieri

lunedì 10 dicembre 2007 14:39
 

MILANO (Reuters) - Non più del 10% degli stupri che vengono commessi nel nostro paese è attribuibile a stranieri. Queste le conclusioni dell'Istat discusse oggi dal direttore centrale Laura Sabbadini durante il Global Forum on gender statistics in corso a Roma in questi giorni.

La violenza contro le donne rimane molto spesso invisibile perchè nella maggior parte dei Paesi non è denunciata, e il suo sfuggire alle indagini statistiche porta a forti distorsioni nell'immaginario collettivo. In particolare in Italia lo stereotipo dell'immigrato, estraneo, non conosciuto che violenta la donna italiana domina, ma non è questa la violenza più diffusa contro le donne italiane, ha detto Sabbadini.

"Se si considerano gli stupri avvenuti in Italia, il 69% sono opera dei partner, mariti o fidanzati, solo il 6% di estranei. Se anche considerassimo che di questi autori estranei il 50% sono immigrati, ciò vorrebbe dire che si arriverebbe al 3% degli stupri, se anche ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri opera di stranieri", ha spiegato Sabbadini.

In sostanza la maggioranza delle violenze più gravi subite dalle donne è domestica, e quindi la violenza è per lo più opera di partner italiani, eppure l'immagine che esce dai media è molto diversa. Il rischio di una simile distorsione "può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche", ha avvertito il direttore.

La maggior parte di queste violenze inoltre rimangono impunite, anche per la non inconoscibilità di queste da parte delle donne: solo il 27,3% delle donne stuprate dal partner dichiarano che il fatto rappresenta un reato.

Il Global Forum -- organizzato dall'Istat e dalle Nazioni Unite e realizzato in collaborazione con il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità, il Ministero degli Affari Esteri e la Banca Mondiale -- si prefigge di sviluppare l'azione degli organismi internazionali e degli istituti nazionali di statistica promuovendo un confronto tra utenti e produttori di statistiche.

 
<p>Una donna passa davanti a un muro con la scritta "All you need is love". REUTERS/Toby Melville</p>