Clima, nuovo vertice Onu a Bonn a rischio stallo

lunedì 31 maggio 2010 17:09
 

BONN, Germania (Reuters) - I colloqui delle Nazioni Unite sul clima si sono aperti oggi, mostrando le solite fratture tra i paesi ricchi e quelli poveri, i cui delegati hanno detto che probabilmente rinvieranno la ripresa di negoziati formali.

La conferenza di Bonn, a cui partecipano 185 nazioni e che durerà fino all'11 giugno, è il più grande raduno internazionale sui cambiamenti climatici, dopo il vertice di Copenaghen dello scorso dicembre, che non riuscì a raggiungere l'obiettivo di un nuovo accordo.

Diversi paesi hanno detto di non poter dare il nulla osta ai negoziati formali su un nuovo testo, pubblicato a metà maggio, che descrive un'ampia gamma di opzioni per contrastare i cambiamenti climatici.

Il vertice di Copenaghen si era arenato sulla questione della condivisione degli impegni per ridurre i gas serra, da fissare in un nuovo accordo che sostituisse il Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012.

Oggi alcuni paesi dell'America Latina, tra cui la Bolivia, il Venezuela e Cuba, hanno detto di non essere disposti ad iniziare le negoziazioni sul nuovo testo, che sostengono si basi troppo su quello già bocciato a Copenaghen, ritenuto troppo oneroso per le economie emergenti.

"La presidenza ha considerato prioritario l'Accordo di Copenaghen", ha detto Rene Gonzalo Orellana Halkyer, membro della delegazione boliviana, a margine degli incontri di Bonn. Il delegato ha precisato che il suo paese ambisce anche ad impegni più stringenti da parte dell'Onu.

L'Accordo di Copenaghen mira a limitare l'incremento delle temperature entro i due gradi Celsius sopra i livelli pre-industriali, senza precisare in che modo.

Secondo i delegati, Margaret Mukahanana-Sangarwe dello Zimbabwe, che presiede i negoziati su un nuovo accordo, dovrebbe proporre una nuova versione rivista nel prossimo fine settimana.