Ponte 2 giugno, Federalberghi prevede viaggi in calo del 7%

sabato 29 maggio 2010 11:51
 

MILANO (Reuters) - Per il ponte del 2 giugno saranno circa 5,4 milioni contro i 5,8 milioni del 2009 gli italiani che si concederanno qualche giorno di vacanza, dormendo almeno una notte fuori casa.

Si tratta di un calo del 7%, definito da Federalberghi -- che ha diffuso oggi i risultati di un'indagine sulle tendenze di viaggio per il ponte -- "un'improvvisa, imprevista e preoccupante battuta d'arresto" per il turismo, dopo che Pasqua aveva evidenziato "incoraggianti segnali di ripresa, soprattutto per le città d'arte".

Secondo lo studio -- realizzato con interviste telefoniche dal 20 al 26 maggio su un campione di 3.000 persone maggiorenni rappresentativo della popolazione -- la spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 245 euro (rispetto ai 225 euro del 2009), per un giro d'affari di circa 1,3 miliardi di euro, come avvenuto nel 2009.

Ma per il Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, si tratta di "una battuta d'arresto che ci preoccupa fortemente". Uno stop che "arriva lasciandosi alle spalle un andamento turistico complessivo in tenuta, per quanto riguarda i pernottamenti ed un calo per quanto riguarda i fatturati delle aziende ricettive", aggiungenge in una nota.

Bocca si dice anche "esterrefatto" per "l'ipotesi, contemplata nella manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri, che legittima il Comune di Roma ad istituire una tassa di soggiorno sui turisti, che ha subito sollecitato gli appetiti di altre città come Venezia e Milano".

"Il turismo italiano è stanco di essere considerato un semplice bancomat fiscale a richiesta", aggiunge, sottolineando di vedere "all'orizzonte il rischio di nuovi balzelli che alla lunga produrranno un danno immediato per gli imprenditori e conseguentemente per le casse dello Stato".

Secondo lo studio, dei 5,4 milioni di italiani in viaggio, la stragrande maggioranza, pari all'87,5%, rimarrà in Italia mentre un restante 11,6% andrà all'estero.

La scelta cadrà sopratutto sulle località di mare per il 59,6%, mentre il 16,1% opterà per la montagna e l'11,5% per le città d'arte.

Il 3,4% punterà al lago mentre l'1,7% ne approfitterà per una pausa termale. La permanenza media, infine, si attesterà sulle 3,4 notti, rispetto alle 2,9 notti del 2009.

 
<p>Una immagine di piazza San Marco a Venezia REUTERS/Manuel Silvestri</p>