Ciclismo, Landis ammette uso di sostanze dopanti

giovedì 20 maggio 2010 10:44
 

NEW YORK (Reuters) - Floyd Landis, spogliato della vittoria al Tour de France del 2006 dopo aver fallito un test antidoping, ha spedito una serie di mail alle autorità del ciclismo e agli sponsor, ammettendo di aver fatto uso di sostanze che miglioravano le prestazioni, secondo un articolo del Wall Street Journal.

Secondo quanto scritto nell'articolo, l'atleta avrebbe ammesso nelle mail un uso sistematico di queste sostanze durante la sua carriera.

Landis, che in fase processuale aveva sempre negato ogni sua implicazione, ha ammesso l'uso frequente di sostanze dopanti, compreso durante il Tour del 2006, anche in un'intervista di ieri sera con il sito Espn.com.

"Voglio pulirmi la coscienza", ha detto all'Espn l'atleta, 34 anni. "Non voglio più essere parte del problema".

"Ora siamo al punto che lo statuto che limita queste cose sta per scadere, o scadrà il prossimo mese. Se non dico qualcosa ora, dopo sarà sempre inutile farlo".

Il Wsj ha riferito di aver visionato le mail, spedite i primi mesi del 2010 a "sette persone", tra cui le autorità della federazione Usa del ciclismo e l'Unione ciclistica internazionale (Uci).

Landis è stato condannato da una corte internazionale di giustizia sportiva a due anni di squalifica, e gli è stato tolto il titolo del Tour de France.

A febbraio, un tribunale francese ha emesso un mandato di arresto per il ciclista, con l'accusa di aver tentato un attacco informatico contro un computer del laboratorio antidoping.

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<p>Floyd Landis in foto d'archivio. REUTERS/Max Whittaker</p>