19 maggio 2010 / 12:37 / 7 anni fa

Volley femminile, Pesaro neocampione: il cuore per vincere

di Sergio Matalucci

<p>Carolina Costagrande in foto d'archivio. REUTERS/Susumu Toshiyuki</p>

MILANO (Reuters) - Lo scudetto? Si vince con grande spirito di squadra, collaborazione e complicità. Che è più forte tra le donne.

E’ questo il sentimento diffuso tra le neocampionesse italiane della Robursport Scavolini Pesaro, confermatasi ieri a Milano squadra più forte del campionato femminile di pallavolo per il terzo anno consecutivo. Un messaggio implicito rivolto ai più celebri calciatori della nazionale che si appresta a difendere il titolo mondiale alla Coppa del Mondo in Sudafrica.

Pesaro si è laureata ieri campione d‘Italia vincendo in trasferta gara 3 sulla Carnaghi Villa Cortese per 3 set a 0 (parziali 25-15, 25-18, 30- 28), confermando di essere uno dei club più vittoriosi della pallavolo femminile.

“Credo che siamo state bravissime, insieme, dimostrando che c‘eravamo nonostante le difficoltà”, ha detto a Reuters la trentenne argentina Carolina Costagrande, migliore realizzatrice della partita con 19 punti.

Mentre il centrale di Pesaro Martina Guiggi ha detto a Reuters che festeggerà per una settimana e che “il futuro può aspettare”, la cubana naturalizzata italiana Taismary Aguero, opposto di Villa Cortese, ha invece ribadito che la sua avventura in azzurro è terminata, dopo aver vinto due olimpiadi con Cuba, tre coppe del mondo (di cui una con l‘Italia) e due campionati europei con l‘Italia.

PALLAVOLO, COSTAGRANDE: SPORT DI SQUADRA E’ FATTO DI EMOZIONI

C’è un‘esperienza che la pallavolo femminile italiana può comunicare a campioni di sport più blasonati e ricchi come quelli del calcio, che si apprestano a difendere il titolo mondiale in Sudafrica?

“C’è un grandissimo affetto tra di noi… noi donne siamo un po’ più delicate, abbiamo più emozioni e quindi è importante che ci sia armonia in un gruppo”, ha detto la Costagrande a Reuters, ringraziando per il sostegno le colleghe, che la “sopportano anche nei momenti di sclero”.

“In tutti i giochi di squadra è importante lo spirito e dare il cuore e… se non sei unito con la squadra, non vinci niente perché non gioca il personaggio ma gioca la squadra”, ha detto l‘opposto di Pesaro Katarzyna Skowronska, 26enne polacca vincitrice con la sua nazionale del campionato europeo 2003 e 2005, con un leggero accento pesarese, sostenendo che una squadra non può essere vincente, neanche con un grande fenomeno, se non rimane compatta.

Anche Sara Anzanello, il centrale di Villa Cortese e della Nazionale italiana alta 1,93, numero 46 di scarpe, piange ma per sfogare i nervi tesi dopo una stagione piena di emozioni, triste per la sconfitta e comunque sorridente davanti al pubblico.

“No guarda sono fantastici … sono sempre nel mio cuore ma tanto li vedo il prossimo anno io”, dice Anzanello riferendosi ai suoi tifosi. Il suo pubblico anche dopo la partita rimane ad applaudire le beniamine di Villa Cortese ma anche le vincitrici di Pesaro.

“Il bello della pallavolo è questo alla fine no, che non è come nel calcio per dirti. I tifosi sono non dico amici ma non si va contro l‘altra squadra.. Siamo contenti lo stesso” ha detto fuori dal Palalido una tifosa di Villa Cortese (Gruppo Sportivo Oratorio Villa Cortese), decisa a festeggiare comunque, fedele alla squadra del presidente Gian Carlo Aliverti, che prima della partita era in biglietteria ad aiutare il personale dello stadio a dare i biglietti e assegnare gli accrediti.

La squadra pesarese guidata dal bolognese Riccardo Marchesi in panchina ha conquistato un campionato già chiuso in prima posizione al termine della regular season, rimediando alla sconfitta in semifinale di Coppa Italia ad opera della Foppapedretti Bergamo del 17 aprile scorso (poi vinta da Carnaghi Villa Cortese) e all‘eliminazione in Champions League sempre ad opera della Foppapedretti Bergamo, poi vincitrice del massimo trofeo a livello europeo nella finale contro Fenerbahce Istanbul.

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