Volley femminile, Pesaro neocampione: il cuore per vincere

mercoledì 19 maggio 2010 14:31
 

di Sergio Matalucci

MILANO (Reuters) - Lo scudetto? Si vince con grande spirito di squadra, collaborazione e complicità. Che è più forte tra le donne.

E' questo il sentimento diffuso tra le neocampionesse italiane della Robursport Scavolini Pesaro, confermatasi ieri a Milano squadra più forte del campionato femminile di pallavolo per il terzo anno consecutivo. Un messaggio implicito rivolto ai più celebri calciatori della nazionale che si appresta a difendere il titolo mondiale alla Coppa del Mondo in Sudafrica.

Pesaro si è laureata ieri campione d'Italia vincendo in trasferta gara 3 sulla Carnaghi Villa Cortese per 3 set a 0 (parziali 25-15, 25-18, 30- 28), confermando di essere uno dei club più vittoriosi della pallavolo femminile.

"Credo che siamo state bravissime, insieme, dimostrando che c'eravamo nonostante le difficoltà", ha detto a Reuters la trentenne argentina Carolina Costagrande, migliore realizzatrice della partita con 19 punti.

Mentre il centrale di Pesaro Martina Guiggi ha detto a Reuters che festeggerà per una settimana e che "il futuro può aspettare", la cubana naturalizzata italiana Taismary Aguero, opposto di Villa Cortese, ha invece ribadito che la sua avventura in azzurro è terminata, dopo aver vinto due olimpiadi con Cuba, tre coppe del mondo (di cui una con l'Italia) e due campionati europei con l'Italia.

PALLAVOLO, COSTAGRANDE: SPORT DI SQUADRA E' FATTO DI EMOZIONI

C'è un'esperienza che la pallavolo femminile italiana può comunicare a campioni di sport più blasonati e ricchi come quelli del calcio, che si apprestano a difendere il titolo mondiale in Sudafrica?

"C'è un grandissimo affetto tra di noi… noi donne siamo un po' più delicate, abbiamo più emozioni e quindi è importante che ci sia armonia in un gruppo", ha detto la Costagrande a Reuters, ringraziando per il sostegno le colleghe, che la "sopportano anche nei momenti di sclero".   Continua...

 
<p>Carolina Costagrande in foto d'archivio. REUTERS/Susumu Toshiyuki</p>