Olimpiadi 2020, il Coni candida Roma

mercoledì 19 maggio 2010 15:33
 

ROMA (Reuters) - Il consiglio nazionale del Coni ha deciso oggi che sarà Roma la città candidata dall'Italia a ospitare le Olimpiadi del 2020, dopo che Venezia non ha raggiunto il punteggio necessario a qualificarsi.

La decisione ha visto un solo voto contrario e un astenuto tra i 67 membri presenti del consiglio nazionale.

"Ora è necessario che (il presidente del Veneto Luca) Zaia tratti con il sindaco di Roma per vedere se Venezia può tenere almeno i giochi acquatici: si può trovare una mediazione", ha commentato il leader della Lega Nord Umberto Bossi mentre entrava alla bicamerale sul federalismo.

Il rapporto del Comitato ristretto di valutazione del Coni sulle candidature aveva già concluso che "Venezia non raggiungerebbe secondo i criteri del Cio (comitato internazionale olimpico) il punteggio per superare la soglia individuata per l'edizione dei Giochi del 2020 per l'ammissione alla sessione finale delle città candidate".

I principali fattori che hanno fatto pendere l'ago della bilancia a favore di Roma sono stati la percentuale di impianti da costruire ex novo, il 45% per Venezia contro il 29% per la Capitale, e la diversa esperienza in manifestazioni internazionali, anche in considerazione del tema sicurezza. Non meno hanno pesato le capacità ricettive, valutate molto migliori nel caso di Roma, sia per le strutture esistenti che per il previsto villaggio media, e il sistema di trasporti, ritenuto inadeguato nel caso della città lagunare, anche in considerazione dei Giochi Paraolimpici che seguirebbero di pochi giorni le Olimpiadi.

Sulla scorta di tali valutazioni, il presidente del Coni Gianni Petrucci ha annunciato che "la giunta (del Coni) ha scelto all'unanimità" di proporre al consiglio nazionale la candidatura della Capitale.

"Il consiglio nazionale... delibera la città di Roma quale città italiana candidata a ospitare la 32esima edizione dei Giochi olimpici estivi", dice il documento approvato.

La decisione del Coni è stata liquidata come "politica" dal direttore generale del comitato Venezia2020, Federico Fantini. "E' chiaro che è stata una decisione politica, che i politici fanno le loro valutazioni... Ci sono incongruenze tra le valutazioni del rapporto", ha detto, riferendosi in particolare al confronto tra Roma e Venezia sui temi della ricettività e dei trasporti.

Sia Petrucci che Mario Pescante, membro della giunta e vicepresidente del Cio, hanno entrambi dichiarato che la politica non ha inferito in alcun modo sul voto e sul processo decisionale.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Palazzo del Coni dal sito www.coni.it. REUTERS/Handout</p>