Un "genoma digitale" per salvare dati di formati ormai defunti

mercoledì 19 maggio 2010 11:49
 

di Jason Rhodes

SAANEN, Svizzera (Reuters) - In un bunker segreto nelle Alpi svizzere, i ricercatori europei hanno depositato un"genoma digitale" per fornire la chiave alle future generazioni per leggere dati archiviati con tecnologie defunte.

Accompagnati da corpulente guardie del corpo in divisa nera, gli scienziati portano una "capsula del tempo" attraverso un labirinto di gallerie e cinque zone di sicurezza sino ad una cripta vicino ai pendii della località di vacanze chic Gstaad.

La scatola sigillata contiene la chiave per accedere a formati digitali ormai estinti e sarà conservata al sicuro per i prossimi 25 anni dietro ad una porta di tre tonnellate e mezzo di un archivio forte abbastanza da resistere ad un attacco nucleare, conosciuto come la Fort Knox svizzera.

"I diari di Einstein si possono prendere da uno scaffale e leggere ancor oggi. In futuro, tra 50 anni la maggior parte degli appunti di Stephen Hawking saranno probabilmente archiviati in digitale e potremmo non essere in grado di accedervi", dice Adam Farquhar della British Library, uno degli scienziati informatici ed archivisti incaricati di trasferire la capsula.

La capsula è la fase saliente di un progetto quadriennale chiamato "Planets", che si basa sull'esperienza di 16 biblioteche, archivi e istituzioni di ricerca europei, per conservare i contenuti digitali mondiali mentre hardware e software si aggiornano e cambiano a velocità impressionante.

"La capsula del tempo depositata nella Fort Knox svizzera contiene l'equivalente digitale del codice genetico di diversi formati di dati, un 'genoma digitale'", dice Farquhar, barba grigia, coordinatore del progetto da 15 milioni di euro.

"Non posso nemmeno più leggere la mia tesi a parte un estratto stampato, perchè non avevamo nulla come questo quando l'ho scritta", spiega.

Circa 100 Gb di dati, l'equivalente di 24 tonnellate di libri, sono già stati creati per ogni singolo individuo del pianeta, da consigli per le vacanze a dati sanitari, dicono gli organizzatori del progetto, aggiungendo che questo ammonta a oltre mille miliardi di cd sparsi sulla Terra.   Continua...

 
<p>Scienziato in foto d'archivio. REUTERS/Vincent Kessler</p>