Iran: Kiarostami "rattristato" per vicenda regista Panahi

martedì 18 maggio 2010 16:03
 

CANNES (Reuters) - Il regista iraniano Abbas Kiarostami ha detto oggi di essere "profondamente rattristato" per la sorte del connazionale e collega Jafar Panahi, arrestato in Iran dopo essere stato invitato a partecipare al 63esimo Festival del Cinema di Cannes.

Agli arresti domiciliari dall'inizio di marzo, Jafar Panahi doveva far parte della giuria di Cannes, presieduta quest'anno dall'americano Tim Burton.

"Voglio parlare di un tema davanti al quale non possiamo restare indifferenti e non esprimerci", ha detto Abbas Kiarostami riferendosi alla vicenda di Panahi.

"E' il cinema che è messo in pericolo e per questo mi sento profondamente rattristato per la situazione", ha aggiunto il regista, che ha detto di aver ricevuto un messaggio in cui lo si invitava a "chiamare d'urgenza la moglie di Panahi a Teheran".

"Non posso impedirmi di sperare che si tratti di una buona notizia", ha commentato Kiarostami. "Se potesse essere rilasciato oggi sarebbe un regalo magnifico".

Per Kiarostami, Palma d'Oro a Cannes nel 1997, "quel che si può dire con certezza, è che il fatto che un cineasta venga imprigionato è in sé qualcosa d'intollerabile".

Il regista presenta giovedì a Cannes "Copia conforme", il suo ultimo film, in corsa per la Palma d'Oro, in cui recita l'attrice francese Juliette Binoche.

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<p>Il regista Abbas Kiarostami oggi in conferenza a Cannes. REUTERS/Jean-Paul Pelissier (FRANCE - Tags: ENTERTAINMENT)</p>