Marea nera, BP impegnata a contenere la perdita

sabato 15 maggio 2010 10:54
 

WASHINGTON/PORT FOURCHON (Reuters) - Il colosso petrolifero BP oggi sta cercando di portare a termine la missione di contenere la perdita da una condotta sottomarina che continua a riversare greggio nelle acque del Golfo del Messico, mentre il governo ha approvato l'impiego di disperdenti sott'acqua, vicino alla falla sommersa.

Mentre il greggio continua a fuoriuscire ad una profondità di 1,6 chilometri, la britannica BP sta cercando di guidare dei robot per inserire un tubo con una guaina di gomma nella condotta rotta, per aspirare il petrolio in uscita e convogliarlo in una nave trivellatrice in superficie.

"Questa operazione è al momento in corso e speriamo di iniziare le operazioni nella notte", ha detto ieri sera ai giornalisti l'amministratore delegato di BP Doug Suttles.

Alla ricerca di nuove tattiche per contenere il volume di petrolio che arriva in superficie, la guardia costiera Usa e l'Agenzia di protezione ambientale hanno detto stamattina di aver autorizzato l'utilizzo sottomarino di sostanze chimiche in grado di disperdere il greggio nei pressi della fuoriuscita. Alcuni gruppi ambientalisti avevano espresso preoccupazioni per le ripercussioni dell'uso di queste sostanze per l'industria della pesca di gamberi. Ma le agenzie federali in una nota per rispondere a queste preoccupazioni hanno affermato che queste sostanze sono "in genere meno dannose del petrolio altamente tossico" e si biodegradano più rapidamente.

Ieri il presidente Usa Barack Obama era stato durissimo con le compagnie petrolifere coinvolte nella massiccia perdita di greggio nel Golfo del Messico per lo "spettacolo ridicolo" nel rimpallarsi la responsabilità dell'incidente.

Nei commenti dopo una riunione del gabinetto per discutere gli sforzi per bloccare la perdita e limitarne l'impatto sulle comunità della costa del Golfo, Obama ha detto di essere arrabbiato e frustrato per la perdita, che minaccia di essere un disastro ecologico ed economico.

"Devo dire inoltre di non aver apprezzato quel che considero uno spettacolo ridicolo nel corso delle udienze al Congresso su questo tema. Si sono sentiti dirigenti di BP, Transocean ed Halliburton accusarsi reciprocamente e puntare il dito per condannare qualcun altro", ha detto Obama.

Il presidente faceva riferimento alla testimonianza questa settimana in Campidoglio dei capi delle tre compagnie coinvolte nel disastro, il colosso energetico BP, la Halliburton e Transocean Ltd. Nessuna delle tre si è assunta la responsabilità della perdita ed ha anzi accusato le altre.

Obama aveva ribadito l'idea che sia la BP a dover pagare la pulizia dopo la perdita ed il resto dell'impatto economico sulla regione del Golfo, ma ha detto che il governo Usa userà "ogni risorsa disponibile" per impedire che il petrolio arrivi sulla costa.

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<p>Tracce di petrolio sulla costa della Louisiana. REUTERS/Lee Celano)</p>